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iRIG MIC STUDIO USB: la recensione di MUSICARTE

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

La domanda di oggi è: “siamo sicuri che per digitalizzare la nostra voce serva sempre e comunque la “lunga” (e classica) catena formata da microfono, preamplificatore, convertitore, computer e decine di cavi da collegare?” La risposta è “NI”, perché abbiamo bisogno di tutti gli elementi di cui sopra ma oggi possiamo condensarli in un unico elemento. Su VOCI.fm ce ne parla Marco Coacci, fonico ed audio-spècialist “Musicarte”, prendendo come riferimento un ottimo prodotto dell’azienda italiana “IK Multimedia”: iRIG MIC STUDIO USB.


https://soundcloud.com/voci-fm/musicarte-microfono-irig

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iRIG MIC STUDIO USB” è un microfono a condensatore cardioide (con diaframma in nickel da 1 Pollice) con connessione diretta USB, in grado di fornici, con un unico elemento, sia microfono, che preamplificatore, che convertitore.

L'interfacciamento con il nostro hardware è garantita da un connettore micro-USB che sta alla base del collo filettato del microfono; all'interno della confezione troviamo i vari adattatori che permettono di utilizzarlo con qualsiasi piattaforma mobile e non: cavo micro-USB / Lightning per iOS e il mondo mobile Apple (“iRIG MIC STUDIO USB” vanta anche la certificazione "made for iPhone / iPad / iPod”), cavo micro-USB / OTG per Android ed infine cavo micro-USB /USB-A per connettere il microfono ad un computer Windows o ad un Mac.

La conversione a bordo è di 24-bit con frequenze di campionamento di 44.1 oppure 48 kHz, preamplificatore da 40 dB, ottima sensibilità e buona precisione su tutta la gamma 20 Hz- 20 kHz.

Non saranno i numeri però a farci innamorare di questo piccolo "passpartout" e nemmeno la suite di app da scaricare in omaggio sul nostro dispositivo, bensì la sostanza che propone e di cui si può assolutamente vantare.

Senza giri di parole: il microfono suona bene e non ha nulla da invidiare a “colleghi” sulla stessa fascia di prezzo, che però non hanno nessuna interfaccia-audio incorporata.

A livello di timbrica, la parte bassa delle frequenze è presente senza essere troppo invadente, non abbiamo riscontrato confusione o eccessiva "pancia" e per effetto di prossimità alla capsula, come naturale che sia, i suoni esplosivi (come “P” e “B”) salgono di guadagno rispettando un comportamento prevedibile e controllabile. Le frequenze medie risultano non invadenti e le frequenze alte rimangono intellegibili garantendo alle sibilanti di restare sempre udibili.

Il posizionamento migliore lo troviamo allontanandoci di almeno 15 cm dal microfono, minimizzando l'effetto prossimità, rimanendo comunque a "fuoco" e sempre centrati sulla capsula così da trovare il bilanciamento corretto tra frequenze medie ed alte, per un risultato naturale e presente.

A noi di VOCI. Fm interessa soprattutto il “setting” radiofonico, o l’utilizzo in studio per incidere spot o voice-over; beh, a nostro avviso basta aggiungere una leggera compressione ed eventualmente asciugare, tramite equalizzazione, le basse frequenze in base al tono di voce e alla distanza che ci sarà tra noi e il microfono stesso.



Altro punto di forza è il ritorno in cuffia, avendo a bordo un’uscita dedicata proprio a queste ultime su classico connettore mini-jack da 3,5mm. Non funziona come direct monitoring e il suo comportamento è più simile ad un'uscita MAIN di una qualsiasi scheda audio.

Come per il GAIN del preamplificatore, l'out per le cuffie gode di un potenziometro dedicato e le latenze in gioco sono basse, salvo processare la voce già in fase di recording con svariati plug-in.

Altro elemento che gioca a favore dell'iRIG MIC STUDIO USB è la possibilità di funzionare in modalità plug-and-play su tutti i dispositivi: connetti il microfono e dopo pochi secondi sei pronto per la registrazione.

Il led multicolore ci indicherà inizialmente lo stato attivo / standby (rispettivamente Blu scuro e celeste) per poi passare automaticamente alla modalità meter (verde, giallo, rosso) e aiutarci quindi nell’impostare il corretto gain in registrazione.

A livello tattile, la costruzione del microfono è solida, e regala una sensazione di oggetto compatto e ben assemblato. Con il comodo sacchetto in dotazione, possiamo trasportarlo dove vogliamo per registrazioni al volo oppure sfruttare il supporto a tre piedi (sempre incluso nella confezione) per il nostro home-studio e magari appoggiarlo sul nostro banco di regia.

Consigliato anche per chi è abituato a lavorare con microfoni più costosi ma necessità di una soluzione “pronto uso”, per chi si affaccia alle registrazioni vocali e cerca una soluzione budget-oriented e di facile utilizzo ed installazione o per chi vuole la flessibilità di un articolo estremamente portatile ma altrettanto versatile. Insomma, “iRIG MIC STUDIO USB” ci dimostra che, nel nuovo millennio, è anche possibile digitalizzare la nostra voce senza intrecciarci tra cavi e dispositivi, con risultati di tutto rispetto in rapporto alla spesa sostenuta.
 

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