Webradio e Podcast: quale hardware scegliere
ARTICOLO
Qualche prima indicazione sull'hardware essenziale per chi voglia produrre un proprio "radioshow" o aprire una webradio. Dando ovviamente per scontato il computer, iniziamo da una scheda audio e da un microfono. Ecco l'articolo di Davide Camera.
Articolo realizzato da Davide Camera
Proseguiamo nelle nostre indicazioni dedicate a chi voglia aprire una webradio o semplicemente essere un podcaster, cioè realizzare degli show radiofonici sganciati da una diretta radiofonica vera e propria, anche se come vedremo in qualche nostro pezzo più avanti, anche questi possono essere live. Comunque ospitati da altre piattaforme, mentre la webradio vive per così dire di vita propria. I materiali che si possono usare per registrare queste che sono trasmissioni a tutti gli effetti, sono simili, e se ne possono trovare davvero di economici. Che cosa serve per essere in onda? Della connessione internet abbiamo già ampiamente parlato, magari avremo modo di tornarci in futuro, oggi ci soffermiamo sul cosiddetto hardware. Prima di tutto è fondamentale la scheda audio, spesso integrata nel computer, meglio però se esterna perché ha la possibilità di inserire microfoni o cavi audio analogici o digitali. Poi bisogna capire che cosa si vuole fare, se presentare musica, con supporti analogici o digitali, se si vogliono fare interviste e che mezzi usare per queste, se il telefono oppure magari il computer attraverso Skype o altre tecnologie digitali. Con una buona scheda audio e con programmi software di registrazione e montaggio gratuiti come Audacity si può anche non avere un mixer.
L'importante è impratichirsi sul montaggio e sulla compressione della dinamica audio nella voce registrata. Esistono molti tutorial in rete, soprattutto su Youtube, che in questo senso possono aiutare. Occorre capire quanto spendere nella nostra avventura. E' chiaro che, maggiore sia il budget a nostra disposizione, migliore sarà il risultato, ma azzeccando la spesa, si possono trovare soluzioni economiche che comunque possono fornire una buona resa. In fondo non dobbiamo avere né il suono della BBC, né quello della RAI. L'importante è essere comprensibili a tutti e possibilmente non avere problemi tecnici mentre realizziamo le nostre performance. Noi partiamo dall'idea degli show da realizzare, magari per la programmazione della radio ci penseremo in un'altra occasione. Piccoli passi, che vanno bene quindi anche per un podcaster e non solo per chi voglia aprire la webradio. Fermo restando che il podcaster dovrà iscriversi a qualche piattaforma, che sia Spreaker, Mixcloud (che paga direttamente i diritti d'autore), Soundcloud e ancora altre. Uno sceglie la propria secondo le sue aspirazioni e potenzialità, e poi seguendo le istruzioni pubblica i suoi show in audio. Computer: quale scegliere? Per la musica meglio il Mac, ma per quello che dobbiamo fare un PC di ultima generazione, con Windows 10 come sistema operativo, va benissimo.
Sarà bene anche avere un disco rigido esterno per fare il backup dei propri show e registrazioni... non si sa mai. Esistono microfoni economici con una buona resa, per esempio il Rode Procaster che è un microfono dinamico, quindi non cardioide e senza necessità di alimentazione supplementare, che vanno benissimo allo scopo. Per inciso, il file audio di questo pezzo lo ho registrato con un cardioide, un Behringer B-2, ma c'è una catena audio alla base che migliora il suono con un mixer professionale. Non è il caso certamente di chi abbia la necessità di un'attrezzatura iniziale, buona ma essenziale. Comunque per un microfono economico ma buono, magari direzionale è bene preventivare una spesa sui 200 euro, cercando di capire se serva anche un supporto per tenere il microfono sulla scrivania e magari un popper, per capirci quell'affare tondo che si piazza ad una certa distanza dal microfono, che permette di non sparare le p e che forse avrete visto utilizzare dai cantanti negli studi di registrazione. Il microfono va inserito in una scheda audio, quindi occorre stare attenti agli attacchi giusti, in genere le schede sono USB ed è facilissimo collegarle al computer, dal quale si alimentano.
Si può decidere se ascoltare in cuffia o attraverso dei diffusori acustici, sconsigliabile solo quando si parla al microfono perché potrebbe provocare innesco. In giro si trovano situazioni buone ma, come dicevo, anche per tutte le tasche. Se si vuole avere più ingressi a disposizione, magari per effettuare interviste, è bene acquistare un mixerino, ce ne sono davvero a basso costo e fatti proprio per le esigenze di chi fa una webradio o un podcast. Non dimentichiamoci che non è necessario acquistare tutto subito. Partiamo intanto dalla scheda audio e dal microfono, avendo ovviamente già un software per registrare ed editare. Cominciamo da qui, e nel nostro prossimo servizio faremo un passo in avanti legato proprio alle interviste telefoniche o in rete. Tenete presente che ora esistono degli apparecchi esterni in grado di registrare file audio e di essere collegati a ingressi microfonici e al proprio smartphone. Interessante, no?






