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BEYERDYNAMIC DT 770 Pro - uno standard tra le cuffie da studio

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Torna sul #sitodellevoci Mario Loreti con una delle sue interessanti recensioni dedicate all'audio equipment. Questa volta ha provato per noi  le cuffie “Beyerdynamic DT 770 Pro”, un vero e proprio status symbol. 

Recensione realizzata da  Mario Loreti



Ogni settore ha i propri “status symbol”. Tra i tanti che caratterizzano il mondo dell'audio-equipment e, in particolar modo, quello delle cuffie professionali, spiccano le “Beyerdynamic DT 770 Pro”. Le indossavo qualche giorno fa, in una foto che ho postato su Facebook: il cane della mia ragazza, affettuosissimo, ne approfitta e spesso viene a farmi compagnia mentre lavoro, in rigoroso silenzio. Il nostro Matteo Mattiacci, che non era tanto attento al cane quanto alle cuffie, mi ha chiesto di farne una recensione, ed eccomi qui a scrivere di queste cuffie belle comode e dal suono piacevole. Eugen Beyer ci vede lungo dal 1957. Sin dalla fondazione dell’omonima fabbrica tedesca di ingegneria elettrica, la stessa si è sempre distinta per la qualità dei suoi prodotti e queste cuffie chiuse ne sono una ulteriore conferma.

Il design presenta dei padiglioni in velluto che sì, possono generare un pò di calore, ma rendono le cuffie veramente confortevoli, avvolgendo l’orecchio alla grande e isolando tantissimo dai rumori esterni. Questo vi permetterà di registrare serenamente, garantendovi una ripresa priva di rientri e un ascolto sempre piacevole. Vi dirò, non parliamo di cuffie prettamente flat: ho iniziato ad utilizzarle più spesso dopo che il cavo delle mie “Audiotechnica ATH-M50X” ha deciso di passare a miglior vita, prima le tenevo come cuffie secondarie. Sono bellissime ma non sono la mia prima scelta, personalmente prediligo delle cuffie più flat come le Audiotechnica, queste hanno i medi un pò nascosti e i bassi un pò troppo presenti, che per me che sono uno speaker e nelle cuffie ci ascolto prevalentemente la mia voce non è proprio il top, specialmente se ho bisogno di sentire un audio lineare.



Se però voglio far prevalere l’ego, ascoltare una voce da tenore come la mia attraverso queste cuffie mi fa lavorare come se avessi già un processore che lavora il mio segnale. E' un pò come se mi sentissi già equalizzato: i medi tra naso e gola si attenuano e in alto la voce brilla un pò di più. Il rivestimento superiore delle cuffie è staccabile e intercambiabile, mentre il cavo purtroppo non lo è. Queste DT770 esistono in diverse versioni, varia il valore dell’impedenza da 80 Ohm fino addirittura a 600 Ohm. Quelle col valore più basso sono anche quelle che hanno un prezzo inferiore, anche se sono meno precise in termini di ascolto rispetto a quelle con valore più elevato.

Io ho le “DT 770 Pro” da 80 Ohm, molto versatili e adatte per lo studio. Di certo, per le caratteristiche che vi ho incato sopra, le più diffuse tra gli speaker radiofonici. Ho ricomprato il cavo delle Audiotechnica su Amazon. Quando arriverà tornerò a usare le audiotecnica per registrare, editare e mixare, credo proprio però che terrò sul tavolo le “Beyerdynamic DT 770 Pro” per un riascolto successivo in alternativa alle mie casse ILoud Monitor, per non stancare l’orecchio e ascoltare con un punto di vista diverso. E voi cosa ne pensate? Scrivete il vostro parere nei commenti e condividete l’articolo.

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