Skip to main content

Sanremo 2024: anteprima ascolti canzoni in gara

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Manca pochissimo a Sanremo 2024 e noi di VOCI.fm ci saremo, anche quest’anno, con doppia location in pieno centro. Intanto Patrizia Simonetti ha ascoltato per noi le 30 canzoni del Festival.

Articolo realizzato da Patrizia Simonetti


Ci siamo quasi e dal 6 al 10 febbraio 2024 vi aspettiamo a Sanremo, sia nella postazione di Piazza Colombo - a un passo dall’Ariston - che nel glass “Sanremo Sound Truck” in Corso Imperatrice, proprio di fronte al Casinò, con tanti gadget e campioni “VOXYL VOCE GOLA”, integratore alimentare a base di erisimo. Le voci sono infatti protagoniste del Festival e, naturalmente, le 30 canzoni che ho avuto l’onore di sentire in anteprima nello studio Rai di “Affari tuoi” al Teatro delle Vittorie di Roma; ecco le mie prime impressioni. A colpirmi, in generale, la classicità di molti artisti giovani e la modernità di altri più maturi, le citazioni di alcuni grandi della musica che abbiamo trovato in più di una canzone, la ricerca, a volte piacevole, del tormentone. Tra i temi, il femminile, e di rimando vari mea culpa e richieste di perdono di uomini alle donne, il disagio giovanile, e i vari modi di trattare l’amore.

Perché i tempi cambiamo, il Festival evolve, ma l’amore a Sanremo non può mancare. Angelina Mango sarà, secondo me, la vera rivelazione di questo Festival: canta qualcosa che davvero non le appartiene: “La noia”. Il suo stile acceso ed energico, originale e personale è inconfondibile, qui con un tocco di Madame (e pure di Durdust) che ci va a pennello. Voce piena e leggera al tempo stesso, dosata e modulata alla perfezione, del resto, è la figlia del grande Pino Mango, che t’o dico a fa’… Voce che graffia e che c’è ancora tutta, quella di Loredana Bertè: gran bel pezzo il suo, intitolato “Pazza”, carica, ritmo e passione, forse l’unico rock, applaudito all’unisono e papabile podio. Autobiografico e quindi ruggente: sugli echi di “Non sono una signora”, “Dedicato” e “Cosa ti aspetti da me”, e con i fuochi d’artificio in testa, rivendica sé stessa e la sua libera follia.

Bellissima la “Mariposa” di Fiorella Mannoia che vola libera e senza retorica sulla libertà delle donne, “una nessuna centomila”, su una melodia vagamente latina e una voce inconfondibile che arriva bene. E ancora la rivalsa femminile, ma anche sul bullismo, con Big Mama in “La rabbia non ti basta”, buoni consigli in cassa dritta e voce da autotune. L’amore che spacca il cuore a metà quello cantato dai terribili tre de La Sad: molto rumore per nulla, al massimo il loro ragazzo “Autodistruttivo” prende a pugni uno specchio, voi non l’avete mai fatto o sognato di farlo? Romantica e dal gusto classico, “Ti muovi” di Diodato, voce dall’estensione infinita in primo piano, anche se il brano non ci sembra all’altezza dei suoi successi precedenti.


Nuova ballad dolce e romantica per Mr. Rain, ma più intima e personale di “Supereroi” anche se la ricorda nella melodia: la sua “Due altalene” racconta di una perdita ma anche, e ancora, della forza dello stare insieme. Dagli incubi mediterranei all’”Onda alta” per Dargen D’Amico e dove si ballava, seppur tra i rottami, ora “stiamo fermi”. Anche qui voce che segue la cassa dritta (o viceversa?) e, attenzione: “se la guerra è dei bambini, la colpa è di tutti quanti”. Mahmood cambia look ma non troppo lo stile, nella sua “Tuta Gold” mette un po’ di tutto: cinque cellulari, fiori da fumare e un padre con cui fare i conti in eterno, ma quando il ritmo accelera, il pezzo trascina. La voce è la stessa di sempre, forse meno modulata. “Tu no” il pezzo di Irama, la sua di voce si fa più matura ma anche più scura: brano drammatico sulla mancanza, il vuoto e la malinconia che strugge, ma non c’è musicoterapia che salvi.

Lo preferivamo quando vestiva di rosa e cantava di farfalle e Malibù. Però si cresce e magari le cose della vita ti provano, come l’amore. “Finiscimi” è la ballata struggente di Sangiovanni, che si strazia per l’amore perduto e fa mea culpa, con la sua voce che conosciamo bene. Altro mea culpa, ma a ritmo più serrato, quello di Fred De Palma nella sua canzone intitolata “Il Cielo non ci vuole”. E non è finita con le scuse, ci sono anche quelle de Il Tre in “Fragili”, fragili come la neve e come i rapporti. I Santi Francesi cantano i Santi Francesi, in arrivo da Amici, X Factor, Musicultura e Sanremo Giovani, li riconosci anche se finora te li sei persi, ed è un bene, nella musica l’identità conta: “L’amore in bocca”, titolo evocativo e sensuale come la voce di Alessandro. Così come Ghali fa Ghali, e la sua “Casa mia” ci piace un bel po’. Anche lui puoi riconoscerlo dalla voce, anche quando ti dice che se lo guardi dall’alto il mondo è verde e blu, ma se ti avvicini, rischi di perderti nelle domande. Forse non è il loro pezzo migliore, ma loro sono Il Volo e la standing ovation è comunque assicurata.

Più pop e meno lirica per la loro “Capolavoro” che parla di amore e speranza, ma sulla voce che vuoi dire a Piero, Ignazio e Gianluca che hanno imparato a fondere e ad intrecciare le loro alla perfezione? Energia e nostalgia, e autotune quanto basta, per la vincitrice di Sanremo Giovani Clara che in stile dance pop e voce suadente ci regala “Diamanti grezzi”. Giovane e romantico è Maninni che racconta come superare gli ostacoli della vita con amore e passione. Rose Villain va di fonosimboli e ritmo e la sua “Click Boom!” si fa tormentone tra il proiettile che fa click boom boom boom e la macchina vroom vroom vroom, ma notate anche la sua voce niente male… Potrebbe dare filo da torcere, in quanto a memorabili refrain, ad Annalisa, che dopo lei che bacia lui che bacia lei che bacia me canta la libertà di appartenere a qualcuno in “Sinceramente”, con la sua voce intonatissima, controllata, potente e fiato a perdere…


Ma segnatevi anche questo: un ragazzo incontra una ragazza, la notte poi non passa, la notte se ne va… Bentornati a Sanremo ai The Kolors e alla loro allegria, che dopo Italodisco ci tormenteranno fino all’estate con “Un ragazzo una ragazza”. Tormentoni d’annata? Ne abbiamo. Magari non vinceranno il Festival, ma il ritorno dei Ricchi e Poveri a Sanremo, come non li avete mai sentiti, non passerà inosservato: rimasti in due, Angelo e Angela fanno per quattro e anche di più, le loro voci certo, hanno perso qualcosa, ma lo smalto c’è tutto e pure la voglia di mettersi in gioco. “Ma non tutta la vita” è un piccolo film divertente, ironico e sensuale su una coppia che si ama dove la più forte è lei, orecchiabile, moderno.

E se l’amore fosse troppo? Meglio allontanarsi se “simm duij estranei ca s’incontrano…” eh lo so, è napoletano stretto stretto quello di Geolier in gara a Sanremo con “I p’ me, tu p’ te” peraltro attesissimo dai più giovani. Amore e nostalgia in “Tutto qui” di Gazzelle che canta il terrore di perdersi in una ballata morbida e delicata con la sua voce dolce e un po’ infantile. Mentre a Roma, in una notte di pioggia, c’è una donna che soffre: ecco l’immagine di “Fino a qui” di Alessandra Amoroso, lento classico con tanta voce che modula alla perfezione. E poi cita Vasco… Tanta strada in comune con Emma che stavolta va in “Apnea”, per lei però cassa ed elettronica, per cantare e ballare. E in apnea con le sue corde vocali potenti e roche, non ci va proprio… “Vai!” È la canzone di Alfa, il rapper educato che porta leggerezza, una bella melodia col fischio e la voglia di vivere.

Coppia artistica affiatata e collaudata, Renga e Nek cantano l’amore del quale, con tutte le sue pene e contraddizioni, volenti o no, non possiamo fare a meno, e le loro voci, entrambe potenti e ben distinte, si intrecciano sempre alla perfezione. E se l’amore non va, “Ricominciamo tutto” con tanto di countdown, cantano i Negramaro citando Battisti, e con un’altra voce maschile incredibile cui Giuliano Sangiorgi fa fare ciò che vuole. E ci sono anche Lucio Dalla, i Blur e i Queen tra le citazioni di questo Festival: li ricordano, chi l’avrebbe detto, i giovanissimi Bnkr 44 che l’anno scorso hanno accompagnato Sethu nella cover dei Baustelle “Chiarlie fa surf” e quest’anno portano in gara la loro “Governo Punk”. Le voci sono quelle di Erin, Caph, Faster e Piccolo.


Condividi su:


FLASH NEWS


CATEGORIE

01 Ottobre 2026
06 Ottobre 2026
10 Marzo 2026
02 Gennaio 2024
18 Giugno 2026
02 Ottobre 2021
01 Ottobre 2026
06 Ottobre 2026
02 Gennaio 2024
18 Giugno 2026
02 Ottobre 2021
10 Marzo 2026

Guarda anche...