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Sanremo 2026: anteprima ascolti canzoni in gara

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Tra meno di un mese, il Teatro Ariston di Sanremo si riempirà di musica e soprattutto di voci. Come sono quelle di questa edizione del Festival della Canzone Italiana? Come sempre, ce ne sono di diverse, più o meno potenti, più o meno sensuali, più o meno brillanti… Anche quest’anno abbiamo avuto il piacere di ascoltare in anteprima le 30 canzoni in gara a Sanremo 2026 e possiamo dirvi qualcosa a riguardo.

Articolo realizzato da Patrizia Simonetti


Spicca la voce potente di Serena Brancale che stavolta in “Qui con me” la usa su melodie lente, malinconiche, con le quali gioca con maestria creando un effetto sorprendente: la canzone parla della mancanza di una persona importante, la più importante della sua vita. Sempre limpida, ampia e ariosa la voce di Arisa, più controllata, con meno acuti e modulazioni nella sua Magica Favola, una canzone che racconta la sua ricerca per le sensazioni di un tempo, per ritrovare la genuinità della bambina e l'innocenza infantile. Elegante quella di Patty Pravo, veterana del Festival dove torna con una canzone intitolata “Opera” in cui racconta il sogno di un grande amore, una voce matura, che certo va sostenuta, ma ancora tutta da ascoltare.

Delicata la voce di Mara Sattei in Le cose che non sai di me, canzone romantica da lei stessa scritta per una persona che ama. Inconfondibile la voce di Malika Ayane che a Sanremo 2026 porta Animali notturni, dedicata a chi ama la notte. Così come quella di Levante con Sei tu, dove rivela tutte le sensazioni dell’amore. Sempre potente la voce di Francesco Renga che al suo ottavo Festival tra i Big, dopo tre esperienze tra i giovani, si ripropone con la sua “Il meglio di me”, una canzone sincera che raccoglie le sue riflessioni sulla sua stessa crescita personale. Accompagna bene la nostalgica “Ora e per sempre” la voce di Raf che porta al Festival una canzone molto autobiografica e che racconta di un amore nato alla fine degli anni 80 che dura ancora, anche se tra mille difficoltà, quelle di un mondo completamente cambiato.



Quando il racconto è vero e potente, anche la voce si trasforma: come quella di Ermal Meta che con Stella stellina dà voce a chi non l’ha più, ai bambini di Gaza, con l’intento di trasmettere speranza e un senso di resistenza. Sofferta la voce di Michele Bravi per la terza volta a Sanremo con una canzone intitolata Prima o poi a raccontare uno sguardo dolce sugli inadeguati e sulle persone che si sentono fuori posto. Sempre un po’ soffiata la voce di Tommaso Paradiso, esordiente e favorito a Sanremo 2026 con I romantici. Altre voci, altre canzoni, altri temi, tutte valide quando si raccontano storie e si trasmettono emozioni: di resilienza canta Tredici Pietro nella sua Uomo che cade, di momenti della vita in cui si tocca il fondo per poi risalire canta Enrico Nigiotti che porta a Sanremo Ogni volta che non so volare; di quella corsa a ostacoli che può essere la vita, ma anche una passeggiata solitaria, canta Fulminacci, al suo secondo Sanremo nella sua Stupida sfortuna. E così anche una voce un po’ fuori dai canoni come quella di Chiello diventa potente se parla d’amore in Ti penso sempre, un esordio a Sanremo come per Luché che con la sua “Labirinto” parla di una via d’uscita che c’è sempre. Voci che conosciamo bene, come quelle di J-Ax che racconta con ironia un’Italia Starter Pack, di Elettra Lamborghini che con allegria ci fa ballare con Voilà, di Dargen D’Amico che con “Ai Ai” tratta ìn musica il tema dell’Intelligenza artificiale. Di Leo Gassmann, una voce dolce la sua, come la sua canzone “Naturale”. Ironica ma non meno potente la voce di Ditonellapiaga che ci racconta in Fastidio tutto ciò che non sopporta, mentre quella di Sal Da Vinci che promette amore eterno con passione chiede apertamente una standing ovation.

E poi ci sono le voci più giovani, spavalde, che vanno dritte al punto come i temi delle loro canzoni: quella di Sayf con Tu mi piaci tanto, quella di Nayt in Prima che, di Eddie Brock in Avvoltoi, di Samurai Jay in Ossessione. E poi le voci che si mettono insieme: potente il duetto Fedez - Masini in Male necessario, amichevole e ben coordinato quello tra LDA e AKA 7even, così come potremmo definire d’amore quello tra Maria Antonietta e Colombre, coppia nella vita e per la prima volta su un palco con La felicità e basta. Se poi le amiche sono quattro, anche le loro voci fanno squadra: così è Bambole di pezza e anche se a cantare Resta con me è Cleo, le altre fanno coro e squadra.

Noi di VOCI.fm vi aspettiamo a Sanremo dal 24 al 28 Febbraio 2026. Partner WEBMAN.MARKETING e VOCALEN SPRAY.

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