Masterclass “La voce in radio nell’era dell’AI” con Matteo Mattiacci: ottima partecipazione di editori e professionisti
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Giovedì 22 gennaio 2026, Matteo Mattiacci, founder di VOCI.fm e dell’agenzia di comunicazione digitale WEBMAN.MARKETING, è stato ospite della Masterclass “La voce in radio nell’era dell’AI”, organizzata da Consulenza Radiofonica di Alfredo Porcaro.
Come evidenziato anche nella campagna promozionale dell’evento, l’obiettivo della Masterclass era chiaro: mostrare che l’Intelligenza Artificiale in radio non coincide automaticamente con “mettere voci artificiali in onda”.
Davanti a una platea composta da editori radiofonici, art director e professionisti della voce e della radio, Matteo Mattiacci ha illustrato un approccio diverso: usare l’AI come strumento di razionalizzazione, capace di supportare gestione, casting, regia, controllo qualità e standard operativi di un’emittente. In questo quadro, l’AI permette di definire il Vocal Brand DNA della radio e di rendere più rapida e coerente la selezione delle voci in onda, oltre all’assegnazione dei ruoli. Un processo che resta, in ogni passaggio, sotto supervisione umana.
Sul tema delle “voci artificiali”, Matteo Mattiacci è stato netto: la domanda non è tanto “cosa si può fare”, ma “con quali regole”. Una voce non può essere replicata in modo arbitrario. Uno speaker deve poter scegliere se mettere a disposizione la propria voce virtuale ed essere l’unico a poterla autorizzare, controllare e revocare. Senza consenso esplicito, senza controllo e senza tracciabilità, non è innovazione: è un’erosione della fiducia e del valore professionale. In sintesi, la direzione sostenibile è questa: AI sì, come leva di razionalizzazione; e sul generativo solo dove esistono volontà, tutele e responsabilità.
Perché il capitale della radio resta umano: viva le voci vere!






