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Il podcast “Ero di Gaza”: Annamaria Varriale su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Ultima, e non per caso. Chiudiamo oggi con le videointerviste realizzate da Patrizia Simonetti alla “Settimana del Podcast” con una persona speciale che ha contribuito a creare un podcast speciale: Annamaria Varriale, scrittrice e poetessa napoletana, tra gli autori di “Ero di Gaza”, podcast firmato dal collettivo ControVoce.

Intervista a cura di Patrizia Simonetti


“Non volevamo raccontare i morti o fare la conta dei numeri, volevamo raccontare le persone, le vite di queste persone con i loro sogni, le loro professionalità, quello che stavano dando alla società e all’umanità quando questa violenza efferata li ha fermati”. Annamaria Varriale, artista della penna e del cuore, ci ha riassunto così il motivo per cui un anno fa è nato il collettivo ControVoce e, grazie all’unione di tante forze e professionalità differenti, il podcast “Ero di Gaza”. E per lei, in particolare, è stata un’esperienza di grande impatto: “Un viaggio emotivo forte - ci confida nella nostra video intervista- perché per scrivere queste storie con il rispetto dovuto, bisogna necessariamente entrare in empatia con la persona che ha vissuto quel momento e vivere, in qualche modo, la violenza subita, la paura, la morte ed è stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita. Credo che nessuno di noi possa girarsi dall’altra parte e far finta di niente”.

Perché al di là delle ideologie e della politica, ciò che è accaduto e accade nella Striscia di Gaza, è qualcosa con cui fare i conti, come persone e come cittadini del mondo. “Volevamo che agli altri arrivasse che quelle sono persone come noi alle quali è stata devastata la vita, potrebbe succedere da un momento all’altro anche qui; la pediatra che ha perso il marito e nove figli in una notte, il calciatore che voleva fare la scuola di calcio, sono vite spezzate e progetti interrotti di persone innocenti”.

In “Ero di Gaza”, grazie a Marianna Jensen, narratrice e attrice, troviamo anche la voce e la storia della piccola Hind Rajab, la bambina palestinese di cui racconta anche il film “La voce di Hind Rajab” di Kawthar ibn Haniyya, Leone d'Argento alla 82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Hind Rajab aveva solo 5 anni quando nel gennaio 2024 fu uccisa dall'esercito israeliano che stava invadendo la sua terra: morì per ultima, dopo i sei familiari che stavano in macchina con lei. E nel suo tempo di sopravvivenza, riuscì a telefonare agli operatori della Mezzaluna Rossa per chiedere aiuto. “Ho ascoltato per la prima volta la voce di questa bambina ed è stato uno strazio terribile – ci rivela Annamaria Varriale - allora ho voluto cercare chi era, come viveva, e ho saputo che costruiva corone di cartone e le colorava di giallo dicendo che erano di oro vero… Il nostro è un atto di resistenza cui hanno aderito la casa editrice Emmons con i suoi tecnici, attrici e attori, un incontro meraviglioso tra persone che non si conoscevano, una bellissima esperienza”.

Il collettivo ControVoce è nato nei primi mesi del 2025 da una chat di whatsapp: “era un periodo in cui non si parlava assolutamente di Gaza né di ciò che stava accadendo in Palestina, e questo era difficile da sostenere, soprattutto da quelli della mia generazione che abbiamo creduto in ideali che per noi sembravano ormai acquisiti e indiscutibili; e vederli crollare all’improvviso e trovarci di fronte a un genocidio, perché di quello si tratta, era veramente devastante, non volevamo non fare niente e renderci complici del silenzio che c’era in giro”.

Così quando in quella chat qualcuno propose di fare un podcast, lei accettò, pur non avendo esperienza del mezzo anche se scrive storie, ma lo fece “per fare qualcosa e non voltarmi dall’altra parte”.

(Foto di Angelo Costanzo)

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