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Mario Loreti: vi porto nel mio home-studio

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Cari amici di VOCI.fm, sono lo speaker Mario Loreti, collaboro con questo blog e sono davvero felice di poter utilizzare uno spazio così per portarvi a visitare un luogo per me molto speciale. Un posto nel quale ogni giorno lavoro, mi diverto, imparo e mi metto in gioco; sto parlando del mio home-studio. Se vi fa piacere continuate a leggere, guardate il video-tour ed entrate nel mio piccolo regno, senza riverbero ma pieno di cavi, schede audio e microfoni!


Ti piace la voce di questo video? Contatta subito lo speaker Mario Loreti

Se uno speaker vi guida nel proprio home-studio potete star certi che, nel mostrarvelo, avrà l’orgoglio e gli occhi che brillano di chi per la prima volta mostra a qualcuno la propria casa, quel posto che in silenzio ci osserva crescere, migliorare e che diventa anche lui protagonista della nostra storia. Questo è lo studio, non è casa nostra ma in situazioni come la mia è parte di essa.

È quel luogo in cui ogni giorno ho l’opportunità di fare ciò che mi piace, divertendomi come un bambino a cercare quell’intonazione che meglio si adatta al testo di un cliente, cercando anche di abbinare la giusta base musicale e gli effetti sonori più accattivanti, quasi come se fossero l’abito che aiuta a mettere in risalto tutte quelle caratteristiche che poi colpiscono l’occhio o, nel nostro caso, l’orecchio.

Nel nostro lavoro, per poter garantire registrazioni pulite, è importante che l’ambiente in cui si riprende la voce sia trattato acusticamente, quindi privo di riflessioni; è anche fondamentale affidarsi agli strumenti giusti. Per realizzare il mio studio di registrazione ho scelto una cabina vocaleClearsonic Isopack F” opportunamente espansa, ideale per avere un audio asciutto che sia il più possibile flat.

Come dicevo poco fa, un buon ambiente necessita a sua volta di buoni strumenti, per questo nel mio lavoro utilizzo una strumentazione professionale
realizzata da marchi noti in questo settore. Allinterno del mio studio potete trovare i microfoni: Neumann U87, Neumann TLM 103, Neumann TLM 102, l’S87 di micparts.com (un ottimo clone della parte cardioide dell’U87) e il Rode NT1a, uno dei primi microfoni che ho utilizzato anni fa e che mi capita di ricollegare di tanto in tanto. Di microfoni ne ho molti, al momento sto provando l’ottimo clone dell’U87 che ho citato poco sopra.

Il suono acquisito finisce poi nel preamplificatore Golden Age Pre 73 MKIII, il quale garantisce un suono caldo e corposo. Per quanto riguarda la conversione in digitale, mi avvalgo di un prodotto che trovo eccellente; affido tutto ai convertitori di una scheda audio piccola nelle dimensioni ma grande nelle prestazioni, la “RME Babyface” collegata ad un PC con processore Intel I5 a 3200 GHz, 16 GB di ram, un disco SSD Sandisk Ultra da 480 GB e un altro disco meccanico da 3 terabyte per i dati. Sulla daw uso con soddisfazione Windows 7 professional e Reaper, un software per l’editing audio e midi potente ed economico.

Essendo non vedente ho bisogno di un software per interagire con il computer e poter usare Windows al meglio. Ad aiutarmi anche durante la lettura dei testi, che siano spot radiofonici, corsi di formazione in e-learning o video aziendali ci pensa uno screen-reader, ovvero un lettore di schermo che tramite l’utilizzo di una sintesi vocale converte il testo in voce e quindi legge tutto ciò che appare sullo schermo. Anche se la sua voce è metallica e poco amica degli accenti il suo lavoro lo fa bene, a patto che chi la usa prenda le dovute distanze dai suoi strafalcioni.

Questi sono gli strumenti con cui lavoro, nel video avrete modo di vedermi all
opera. Grazie per avermi letto, buon lavoro e se vi va ci sentiamo nei commenti!

Articolo a cura di Mario Loreti

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