Offerta Radio RAI 2026-27: i direttori in conferenza stampa
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Presentati l'11 settembre a Roma, in Via Asiago, i palinsesti di Radio Rai 2026-2027: le novità e le dichiarazioni dalla conferenza stampa con i direttori, in questo articolo di VOCI.fm
Articolo a cura di Patrizia Simonetti
Molte conferme e qualche novità nei palinsesti di Radio 1, Radio 2, Radio 3, Isoradio e delle Radio Digitali specializzate e podcast della Rai, presentati nella storica sala di Via Asiago a Roma. Belen Rodriguez non è stata chiamata per una seconda edizione di “Matti da legare” a Rai Radio 2. Su Radio 1 resta “Caterpillar” ma a condurla sono Filippo Solibello e Cinzia Bancone mentre Sara Zambotti passa a Radio 3 con il nuivo programma “Sancho”. Sempre da Radio 1, e questo si sapeva, evapora Geppy Cucciari e a condurre “Un giorno da pecora”con Giorgio Lauro torna Nancy Brilli.

A Radio 2 confermata Andrea Delogu, ma passa alle 18 con “Red Carpet Radio2” a fianco di Mario Benedetto, Pippo Lorusso e l'inviato Michel Dessì. New entry Elenoire Casalegno con “Casa Radio2” assieme ad Agostino Penna, Alma Manera e Antonella Boralevi; e Federico Vespa, figlio di Bruno, che condurrà “Generazione Radio2” con Barty Colucci e Camilla Ferranti. Confermato “610” con Lillo e Greg affiancato quest’anno da Ema Stokholma che si divide tra loro e Luca Barbarossa a “Radio2 Social Club” dopo l’uscita di Carolina di Domenico passata a Capital con Pierferrantini dopo la chiusura dello storico programma “Rock'n'Roll Circus” chiuso dalla Rai.

E Fiorello? Tornerà, ma ancora non si sa come e quando ma “ci stiamo lavorando” assicura il direttore di Rai Radio 2 Giovanni Alibrandi. “Rai Radio conferma la propria vocazione di servizio pubblico e proprio per questo guarda al futuro con una strategia che coniuga innovazione, qualità editoriale e vicinanza ai cittadini – ha detto in apertura Marco Caputo, direttore di Rai Radio - In un contesto mediatico in continua trasformazione, l’obiettivo è rafforzare la capacità della radio pubblica di raggiungere gli ascoltatori ovunque si trovino, integrando, con la forza e le specificità di una offerta di servizio pubblico, le più tradizionali forme di consumo con le opportunità offerte dal digitale, dai social media, dalle piattaforme streaming e dai nuovi modelli di fruizione dei contenuti.

La sfida dei prossimi anni sarà quella di costruire una radio sempre più aperta – ha continuato Caputo - un unico grande spazio di condivisione a disposizione di tutti, partecipato e accessibile. E di saper trasformare l’innovazione in una nuova opportunità di servizio pubblico. Il futuro non passa attraverso la sostituzione della radio tradizionale con quella digitale. È l’incontro tra la forza insostituibile della diretta e tutte le nuove possibilità offerte dalla tecnologia. È una radio che non smette di essere radio, non perde la propria identità, ma la sviluppa e la rafforza, moltiplicando le occasioni per farsi ascoltare”. Poi ha lasciato la parola al direttore di Radio 1 Nicola Rao, al direttore di Rai Radio 2 Giovanni Alibrandi, al direttore di Radio 3 Simona Sala, al direttore di Rai Isoradio Alessandra Ferraro, al direttore delle Radio Digitali Specializzate e dei Podcast della Rai Gianfranco Zinzilli, come vedete nel video.






