"La chioma di Berenice 2025": Premio alla Carriera a Leo Gullotta
ARTICOLO
Premio alla Carriera a Leo Gullotta, attore e doppiatore, a “La Chioma di Berenice 2025” che premia la professionalità nel cinema in tutte le sue sfaccettature. Patrizia Simonetti lo ha videointervistato per VOCI.fm
Intervista a cura di Patrizia Simonetti
“Sono grato alle tante persone che ho incontrato in questi 64 anni di carriera tra cinema, televisione, teatro e doppiaggio”. Così Leo Gullotta ci racconta la sua felicità e gratitudine per il Premio alla Carriera ricevuto nel corso della serata di gala della 26esima edizione del Premio Internazionale Cinearti istituito nel 1998 dalla CNA, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa, svoltasi all’Arena Estiva della Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma. Un premio concepito e voluto come riconoscimento e omaggio alla cinematografia italiana e alle professionalità artistiche ed artigianali che caratterizzano ogni produzione assegnato da una Giuria presieduta da Ninetto Davoli. 64 anni di Carriera, dunque, dedicati al “mestiere dell’attore” in tutte le sue forme: “questo lavoro deve essere fatto con passione, attenzione e studio - ci rivela - La preparazione è fondamentale. Il doppiatore è un attore, non c’è una divisione, l’attore deve essere preparato a tutti i linguaggi, anche a quello del doppiaggio”.

Catanese, classe 1976, Salvatore Leopoldo Gullott, detto “Leo” ha cominciato dal palcoscenico per poi passare sul piccolo e grande schermo e al leggìo, senza dimenticare la radio. Dal Bagaglino a “Nuovo Cinema Paradiso”, come doppiatore ha prestato la sua voce, tra gli altri, a Joe Pesci, Woody Allen, Christian Clavier, Burt Young, Tony Shalhoud, Paul Giamatti e Vincent Schiavelli, e a personaggi del mondo dell’animazione come il gatto Tigre di "Fievel sbarca in America", il mammuth Manfred in "L'era glaciale", il pirata spaziale Yattaran di "Capitan Harlock" e Mr.Big in “Zootropolis”. “Dedico questo premio - ci ha detto in chiusura della nostra chiacchierata - ai bambini del mondo che non devono soffrire mai né fame, né sete, né bombe”.






