Offerta Radio RAI 2025-26: Francesco Storace e Vladimir Luxuria su VOCI.fm
ARTICOLO
Quando gli opposti, magari non si attraggono, ma convivono serenamente. Parliamo di Francesco Storace e Vladimir Luxuria, conduttori de “Il rosso e il nero” su RAI Radio 1. Patrizia Simonetti li ha videointervistati per VOCI.fm alla festa di RAI Radio.
Intervista a cura di Patrizia Simonetti
Era difficile scommetterci tre anni fa, e invece eccoli ancora qua, insieme, ai microfoni di RAI Radio 1 anche per questa stagione in un programma che sintetizza nel titolo tutta la loro differenza : “Il rosso e il nero”, dal lunedì al venerdì dalle 18.05 alle 19.00.
Lei, Vladimir Luxuria, nata Wladimiro Guadagno a Foggia, prima transgender eletta in Parlamento di uno stato europeo ai tempi del governo Prodi, attivista nel movimento per i diritti della comunità LGBT e direttrice artistica della serata Cult Muccassassina del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli. Lui, Francesco Storace, giornalista e politico, uomo di destra, sin da giovane militante nel Movimento Sociale Italiano, ministro della Salute nel governo Berlusconi, passato da Alleanza Nazionale a Fratelli D’Italia. Se il programma è giunto alla terza edizione, evidentemente il contrasto tra i due paga, ma anche il coraggio di mettersi a confronto l’un con l’altro, restando con le proprie idee ma rispettando quelle dell’altro. Anche nel commentare il tema o i temi del giorno alla radio.
“Io la radio l’ho sempre amata – ci rivela Vladimir Luxuria nella nostra video intervista – il pubblico della radio è un pubblico veramente che si affeziona. E poi la radio, rispetto alla televisione che ti ipnotizza, puoi continuar a fare le tue cose mentre la radio fa il suo lavoro… La radio è tutta voce, è l’impostazione della voce, l’importanza delle pause, sono cose che non si finiscono mai di imparare”. Aggiunge Francesco Storace: “in televisione il giorno dopo ‘ma come eri vestito? Com’eri con i capelli..’ In radio puoi andare come ti pare, l’importante è che ti fai capire bene. E devo dire che ho imparato molto da Vladimir”.
(Foto di Angelo Costanzo)






