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Valentina Curatelli, voce di Anselmo Wannabe, su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

L’entusiasmo è la sua caratteristica. Ed è proprio con entusiasmo che Valentina Curatelli presta la sua voce ad Anselmo, protagonista di “Anselmo Wannabe”, serie dedicata ai bambini, divertente ed educativa, approdata su RaiPlay. Patrizia Simonetti l’ha videointervistata per VOCI.fm

Intervista a cura di Patrizia Simonetti


"Anselmo Wannabe” è la nuova serie animata, ideata e diretta da Massimo Ottoni, disponibile in boxet in esclusiva su RaiPlay e in collaborazione con Rai Kids. Affronta con leggerezza e profondità il tema del lavoro, delle aspirazioni e dell’identità personale, portando tutto questo, con delicatezza e allegria, nel mondo dei bambini. “Anselmo Wannabe” è composta da 26 episodi della durata di 7 minuti, ciascuno dei quali accende un faro su una diversa professione. Ogni episodio diventa così un piccolo viaggio di scoperta che unisce divertimento, immaginazione e riflessione. La voce del maestro, che diventa narrante, è affidata a Neri Marcorè, che con il suo tono coinvolgente accompagna il giovanissimo pubblico in un’esperienza ricca di humor, tenerezza e curiosità. Mentre a dar voce ad Anselmo, e anche alla sua campagna di scuola Marta, è Valentina Curatelli.

Doppiatrice, attrice e speaker - la sua voce è anche nello spot “Very normal People” di RTL 102.5 - Valentina ama molto i bambini e lavora da tempo con loro, anche in teatro. Questo il suo profilo Instagram.

Non è stato quindi troppo difficile immergersi nel mondo di “Anselmo Wannabe” con la sua voce, ma neanche troppo facile: come ci racconta nella nostra videointervista, Anselmo è un ragazzino di 11 anni molto vivace, cambia spessissimo di umore ed è anche un pasticcione, così ha dovuto accompagnare il suo lavoro vocale con tanto movimento per rendere realistica la sua voce. Inoltre, Anselmo pronuncia una sola parola all’inizio di ogni episodio, che è il lavoro protagonista della puntata, proseguendo poi con versi e suoni. L’entusiasmo però, come detto, è la sua caratteristica e certamente l’ha sostenuta moltissimo sia in questo doppiaggio che in prospettiva: ha infatti progetti preziosi per il suo futuro. Lo stile grafico di “Anselmo Wannabe” firmato da Francesco Forti è minimalista ed essenziale: ambienti e personaggi sono costruiti con pochi elementi funzionali alla narrazione, i contorni sono netti e i colori delicati che richiamano i toni delle tinte ad acquerello.

Anselmo, creativo e fantasioso, si immagina di volta in volta cameriere, astronauta, archeologo, psicologo, artista di strada, e molto altro. Timido, maldestro e capace di trasformare ogni occasione in un piccolo disastro, si appassiona profondamente alle cose più disparate, ma fatica a perseverare: è un indeciso cronico, poco popolare tra i compagni di scuola, anche se in fondo vorrebbe essere notato, soprattutto dalla sua adorata compagna di classe Letizia. Lei è il suo opposto: precisa, diligente e brillante, apprende ogni nuova nozione con facilità ed eccelle in qualunque professione si trovi a sperimentare. Insieme, Anselmo e Letizia vivono avventure sfrenate che mettono in luce le soddisfazioni e le difficoltà dei diversi mestieri, offrendo ai giovani spettatori uno spazio di confronto sereno tra le proprie inclinazioni e le aspettative della società. Attraverso ironia e semplicità, “Anselmo Wannabe” aiuta i ragazzi ad avvicinarsi a un tema complesso come quello delle scelte future, incoraggiandoli ad ascoltare le proprie attitudini, ad accettarsi per quello che sono e ad affrontare il domani con maggiore serenità. Scritta dallo stesso regista Massimo Ottoni assieme a Fabio Natale, è prodotta da Ibrido Studio (Federico Turani) e AIM Creative Studio (Jonas Cesar), in coproduzione con RAI Kids e RTP, con le musiche originali di Fabio Barovero.

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