Finalisti e vincitori del Festival Tonino Accolla 2024
ARTICOLO
Camilla Ferrara, Alessandra Franchi, Eleonora Zuccalà, Davide Contessa, Francesco Gerbino e Leonardo Zanzi sono i sei allievi doppiatori finalisti del "Premio Tonino Accolla" all’Euromed Festival. Chi di loro è stato giudicato come "miglior voce maschile" e "miglior voce femminile" 2024? Patrizia Simonetti li ha videointervistati per VOCI.fm
Intervista realizzata da Patrizia Simonetti
Domenica 30 Giugno 2024, sul palco dell’Euromed Festival Tonino Accolla, sotto le stelle di Piazza Minerva (Ortigia - Siracusa), sei allievi doppiatori dalle più importanti scuole italiane si sono contesi la vittoria con prove di doppiaggio live, singolarmente e in coppia. Li presentiamo:
ALESSANDRA FRANCHI, nata a Grosseto 26 anni fa. Sogna di fare questo mestiere fin da bambina ma è durante l’adolescenza che decide di provarci seriamente e si iscrive alla scuola di formazione nella mia città. Per tre anni studia recitazione e doppiaggio avendo anche l’opportunità di conoscere professionisti del settore che hanno ovviamente arricchito il suo percorso formativo. Ciò che l'ha sempre affascinata di questo mestiere è il potersi mettere al servizio di un’attrice e scoprire attraverso la sua voce lati di se stessa che ancora non conosce. La voglia di farlo diventare il suo lavoro l'ha portata a spostarsi su Roma dove spera nella possibilità di crescere e mettersi alla prova.
LEONARDO ZANZI: ha conosciuto il doppiaggio tramite amici che ne parlavano descrivendo una scena di un film e ne rimase incuriosito, voleva mettersi alla prova. Quella che era una passione si è rivelata essere un obiettivo da raggiungere: arrivare, con la sua voce e con maschere diverse, a più persone possibili.
ELEONORA ZUCCALA’: studia doppiaggio, recitazione e dizione presso "Professione Doppiaggio". Vive a Roma. La sua passione oer il doppiaggio nasce pochi anni fa durante gli studi unversitari per l'adattamento e traduzione nel doppiaggio.
DAVIDE CONTESSA: grande passione per il cinema da tutta la vita e tra le varie forme d'arte che lo compongono, il doppiaggio è quello che ha sempre sentito più affine. Ha cominciato con il teatro, anni dopo ha studiato doppiaggio presso Professione Doppiaggio. Ha la voglia, l'energia e la passione per mettersi in gioco, imparare e realizzare il suo sogno di rendere il doppiaggio la sua professione. In un mondo che cambia, dove le persone spesso faticano a trovare il proprio posto, Davide sa dove vorrebbe trovare il suo.
Ad aggiudicarsi l'ambito Premio Tonino accolla 2024, consegnato dalla madrina del Festival Emanuela Rossi e dal Premio alla Carriera Rodolfo Bianchi, sono stati:
CAMILLA FERRARA (miglior voce femminile): nata e cresciuta in un piccolo paese della provincia trevigiana, dove scopre il potere della sua voce ancor prima di iniziare a parlare. La sua vena drammatica emerge infatti già durante i primi capricci plateali che i genitori sono costretti a sopportare e a cui cercano di rimediare avvicinandola al mondo della musica. In poco tempo Camilla scopre che tramite il canto, il ballo e la recitazione è capace di rallegrare se stessa e gli altri. Trova nel musical la possibilità di coltivare tutti questi linguaggi espressivi, e dopo aver calcato il palco per la prima volta capisce che quella sensazione indescrivibile vorrà provarla per il resto della sua vita. Durante gli studi universitari, sceglie di approfondire l'interpretazione vocale frequentando la Voice Art Dubbing, che le offre gli strumenti per potersi approcciare alle prime esperienze professionali in questo ambito. In parallelo affina anche la recitazione teatrale e cinematografica e capisce che il suo talento ha bisogno di un terreno più fertile per poter germogliare completamente. Camilla si trasferisce dunque nella capitale dove, lasciandosi assorbire dal fervore culturale e artistico, inizia una fase di completa esplorazione e sperimentazione creativa. Riprende lo studio del doppiaggio con lezioni private e cresce professionalmente sia nel cinema che nel teatro.
FRANCESCO GERBINO (miglior voce maschile): 27 anni, di Messina. Ha sempre avuto la passione per il cinema, il teatro e la recitazione in tutte le sue forme. Fin dai tempi del liceo ha sognato di fare il doppiatore, di divertirsi con le sfumature della sua voce. Ha fatto teatro per diversi anni e poi si è specializzato nel doppiaggio. Nel frattempo ha continuato gli studi universitari, concludendo il percorso con una tesi proprio sull'adattamento e sul doppiaggio. L'amore per quest'arte lo ha spinto a trasferirsi a Roma, con l'obiettivo di trasformare questa passione nel suo lavoro.






