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Albert Hera su VOCI.fm: torna "La Voce Artistica" a Ravenna

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Lui è il “narratore di suoni”, colui per il quale “il canto non ci tradisce mai” e che ama cantare… “in cerchio”. Abbiamo avuto il piacere di poter parlare con Albert Hera, co-direttore artistico de “La Voce Artistica”, il convegno internazionale su Foniatria e Logopedia che dal 16 al 19 novembre 2023 riunirà al Teatro Alighieri di Ravenna medici specialisti e artisti, tutti di grande fama, evento che vede VOCI.fm mediapartner con lo sponsor Voxyl Voce Gola. Patrizia Simonetti lo ha videointervistato.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Cantante jazz è assolutamente riduttivo per il “narratore di suoni” Albert Hera, grandissimo artista, esperto ed appassionato di canto in tutte le sue forme, e soprattutto dello “strumento voce”. Con la sua di voce crea atmosfere e viaggi pazzeschi, che portano gli ascoltatori ovunque, in luoghi e tempi lontani da noi, grazie al linguaggio evocativo dei suoni. Albert Hera è entrato nel mondo dell’arte come sassofonista, poi si è accorto che la voce poteva essere strumento di crescita e di ricerca, e una sorta di neo linguaggio. Grande e ricercatissimo insegnante di canto, pone al centro la sua filosofia, quella del “Circle singing”, il canto corale in cerchio, ovvero l’”improvvisazione corale”, concetto ricorrente su cui costruisce spettacoli e seminari.

Dal 2017 Albert Hera è direttore artistico, a franco di Gegè Telesforo e al dottor Franco Fussi che lo ha ideato, del convegno internazionale dedicato alla foniatria e alla logopedia “La Voce Artistica”, che quest’anno si svolge da giovedì 16 a domenica 19 novembre, sempre al Teatro Alighieri di Ravenna. L’evento, sostenuto da VOCI.fm come media partner assieme allo sponsor VOXYL Voce Gola, in questa XIV edizione, che vedrà Tosca ospite d’onore, vuole fornire spunti di riflessione, di ricerca e di ascolto su quanto nella fruizione della musica è cambiato attraverso i mutamenti storici e artistici e con il passaggio dall’era analogica a quella digitale, attraverso le generazioni.

In realtà Albert Hera collabora sin dal 2005 con La Voce artistica, con il dottor Fussi e con altri specialisti, mettendo a disposizione della scienza la sua arte per la ricerca sulla voce. Altro incontro fondamentale per la sua carriera, è stato nel 2010 con Bobby Mc Ferrin, il jazzman statunitense dall’orecchio assoluto e dall’estensione vocale di ben quattro ottave, divenuto popolarissimo nel 1988 grazie a “Don't Worry, Be Happy”: Appassionato di cultura musicale e grande improvvisazione, è stato per Albert Hera un vero e proprio ispiratore. Mc Ferrin volle il collega piemontese nel suo album “Vocabularies”, che conquistò il titolo di miglior album di World Musica. E da lì per Hera cominciò tutto, in quanto a sperimentazione vocale tra tecnica e natura, come la stessa “Circle Singing”, l’improvvisazione corale vocale di cui sopra.

Albert Hera è il creatore di Siing.net, il primo portale al mondo dedicato al canto da lui stesso definito “il mondo del canto visto da una prospettiva più ampia e condivisa”. Sul suo di sito invece, alberther.com, in apertura della sua biografia scrive “Il canto non ci tradisce mai”. A “La Voce artistica” 2023 Albert Hera terrà anche diversi interventi: uno giovedì 16 novembre su “Logopedia, canto e Loop Station” con il logopedista Emanuele Crema; uno il 19 novembre assieme al Logopedista, Vocal trainer e insegnante di canto Matteo Ferrari su “Il respiro rumoroso” (ricordando peraltro che “Respir-Azione” fu un suo brano importantissimo di qualche anno fa); e uno assieme a Gegè Telesforo, Catia Gori de “Il Jazz va a scuola” e la violinista Sonia Peana, a chiusura del convegno e difatti intitolato “Improvvisare un finale”.


 

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