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Ennio Coltorti su VOCI.fm da "Voci nell'Ombra 2024"

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Al Festival "Voci nell'Ombra 2024", l'attore e doppiatore Ennio Coltorti ha ricevuto il prestigioso “Premio alla Carriera G.Fava”. Ecco la videointervista di Barbara Kal per VOCI.fm

Servizio a cura di Barbara Kal


VOCI.fm è a “Voci Nell'Ombra 2024” e siamo insieme a Ennio Coltorti che quest'anno vince un premio importante e meritatissimo: il premio G.Fava alla carriera! Come ci si sente a essere qua, sei emozionato?
Un'emozione grandissima, un po' perché Genova è la mia seconda città, un po' perché il premio Fava è il più antico, venticinque anni! Ho preso altri premi per il doppiaggio qui, ma il premio alla carriera dice che si è fatto un bel percorso! Certo, sperando che non significhi “complimenti, adesso ha finito, può andare”. Perché noi abbiamo ancora intenzione di giocare nel serio mestiere del doppiaggio. Quindi tanta gratitudine, ma anche molta speranza.

Non abbiamo nessun dubbio al riguardo! Hai detto una cosa bella: un lavoro serio dove si gioca. Mi piace questo termine.
Spesso si pensa che il gioco significhi “perdita di tempo”, ma il gioco insegna ai bambini a crescere, a relazionarsi a se stessi e a chi li circonda, quindi l'arte è una forma di gioco e di crescita, si comincia a capire qualcosa di più di noi stessi e degli altri, è un gioco serio e il doppiaggio lo è ancora di più perché si può essere bravissimi, ma solo una certa padronanza della tecnica permette di essere al servizio dello straordinario attore che ci si trova davanti. Grazie al cielo io ho doppiato attori straordinari e quindi la mia tecnica mi ha permesso di fare un viaggio giocoso attraverso il mistero dei loro personaggi.

Ci sono personaggi che sono stati particolarmente difficili da doppiare, o a cui sei particolarmente legato?
È difficile rispondere perché io ho amato tutti i miei attori, quindi sceglierne uno è come scegliere il preferito fra i propri figli. Forse ho amato in particolare Marlon Brando in “Apocalypse Now Redux” perché nei suoi occhi vedi l'Universo, ma poi ho doppiato anche Al Pacino nel trailer di “C'era una volta a Hollywood”, solo nel trailer, ma è stato comunque meraviglioso. Forse l'aneddoto più divertente è quando ho doppiato Ben Kingsley in un film tv adattamento di “Sweeney Todd”, dove lui fa un monologo di un lenzuolo - è così il termine gergale che indica la pagina di un monologo - e non prende mai fiato. Io dissi alla direttrice di doppiaggio “ma scusa, possiamo dividerlo, fare due anelli?” e lei mi ha guardato e ha detto “allora non chiamavo te”. Mi sono sentito in dovere, e ho fatto il monologo come veniva richiesto. E di questo sono molto orgoglioso ma è stato molto difficile.

Secondo te cosa è cambiato nel mondo del doppiaggio, in meglio o in peggio?
Io ho la mia età, quindi dire che è in meglio è difficile. C'è molta preparazione nei ragazzi però, parlo per esempio di mio figlio perché lo conosco meglio di me stesso praticamente e lui è molto bravo, ha una tecnica straordinaria, come molti ragazzi che crescono con una tecnica molto avanzata. All'epoca molti doppiatori iniziavano dopo il teatro con una pacca sulla spalla, e la tecnica l'hanno imparata facendolo; oggi invece vengono con la tecnica già appresa. Magari nella massa, ho sentito prima Roberto Pedicini dirlo, manca la parte emotiva profonda che ci distingue dall'intelligenza artificiale, e quella sicuramente ruberà molto lavoro ma le mancheranno sempre le emozioni e gli stati d'animo. E se noi li perdiamo, perdiamo la guerra con l'intelligenza artificiale. Però voglio essere ottimista, e voglio pensare che si diventerà ancora più bravi.

Come curi la tua voce?
No, io sono un disastro per quanto concerne la cura della voce; faccio molto teatro, non metto sciarpe, niente. Una volta persi un doppiaggio di Richard Dreyfuss, grande attore, perché dovevano consegnare e io ero malato, mi era venuta una tracheite terrificante. Mi era dispiaciuto, ma tuttora sono indisciplinato, anche se ho un buon rapporto con la mia voce.

Grazie per essere stato con noi, Ennio!
Grazie a voi!

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