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Rodolfo Bianchi: direttore del doppiaggio

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Se l'arte del doppiaggio è un fiore all'occhiello per l'Italia è di certo merito di professionisti assoluti come Rodolfo Bianchi, voce di tantissimi attori famosi ma anche direttore del doppiaggio in film pluripremiati come “Youth - La Giovinezza” o “The Wolf of Wall Street”. Anche con Rodolfo Bianchi parliamo di voce nella videointervista a cura di Patrizia Simonetti.

Intervista realizzata da Patrizia Simonetti


Rodolfo Bianchi su VOCI.fm, che cosa significa essere un doppiatore e anche un direttore di doppiaggio?
Significa misurarci con opere spesso bellissime, sia cinematografiche che televisive. Nel mio caso ho avuto l'opportunità di dirigere film di grandi registi come Martin Scorsese o Paolo Sorrentino (quando gira in inglese, ovviamente) ed è una grande soddisfazione. Poi significa essere inserito in una specializzazione del mestiere di attore (io stesso lo sono, in fiction e teatro) qual è il doppiaggio che, polemiche occasionali a parte, è una vera eccellenza italiana nel mondo, tutti ne parlano bene. Ovviamente dobbiamo essere messi nelle condizioni e nei tempi di poterlo far bene.

Un personaggio al quale è più legato o che comunque è stato particolarmente felice di doppiare?
Ma, in generale, ogni personaggio sono sempre ben felice di farlo perché è una misura su cui mettersi alla prova. Dovessi proprio dire, Harvey Keitel in “Youth - La Giovinezza” di Paolo Sorrentino e quando ha fatto “Il cattivo tenente”, Bruno Ganz ne “La caduta”, Jeff Bridges e devo dire che sono attori così tanto bravi che a volte ti senti proprio piccolo nel cercare di fare quello che fanno loro.

Di solito chiediamo che cosa bisogna fare per diventare un bravo doppiatore. Invece stavolta voglio chierle cosa “non” bisogna assolutamente fare?
Imitare, mai cercare di imitare. Bisogna essere sempre se stessi e cercare di mettere qualcosa per riuscire a restituire colori, toni emozioni. Perchè questo è il nostro lavoro. Un grande saluto a VOCI.fm, da Rodolfo Bianchi.



RODOLFO BIANCHI: CENNI BIOGRAFICI

Rodolfo Bianchi è nato a Roma il 1º settembre 1952. E' attore teatrale e televisivo, doppiatore e apprezzato direttore del doppiaggio e dialoghista. Suo il premio per la miglior direzione del doppiaggio nei film “The Departed - Il bene e il male”, “Shutter Island”, “The Wolf of Wall Street”, “The Hateful Eight”. Nel 2015 ha vinto l'anello d'oro e il leggio d'oro per “Youth - La giovinezza” di Paolo Sorrentino e nel 2017 è stato eletto miglior doppiatore per una serie TV (Gran Premio Doppiaggio 2017), grazie al suo doppiaggio di Einstein nella serie TV di National Geographic. Rodolfo Bianchi ha prestato la voce per molti spot pubblicitari, sceneggiati televisivi e riduzioni per la radio; inoltre è speaker di moltissimi trailer cinematografici. Per il cinema ha doppiato attori come Gérard Depardieu, James Caan e Jeremy Irons. Per la televisione ha prestato la voce al personaggio di John Locke in “Lost”, Chuck Norris in “Walker Texas Ranger”, Koichi Zenigata negli anime di “Lupin III”.

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