Mietta su VOCI.fm
ARTICOLO
Una delle cantanti più amate d'Italia, ormai da generazioni, che vediamo spesso anche in tv ma sempre come grande esempio di talento e professionalità nell'uso della voce: Mietta è ospite di Francesca Faggella, su VOCI.fm
Servizio a cura di Francesca Faggella
Siamo a Palma di Majorca con Francesca Fagella per VOCI.fm, con gli artisti nazionali che usano la voce come strumento per la propria professione. Abbiamo intervistato un sacco di persone, tanti doppiatori, tanti dj, ma anche speaker e conduttori radiofonici; ci mancava una donna, bellissima, intelligente, straordinaria, che scrive, che canta ed è un vero talento: Mietta!
Ciao, Francesca, ciao, tutti
Tu nel 1989 arrivi al Festival di Sanremo, tra le giovani voci. Qual è stata la scintilla che ti ha fatto capire che non solo potevi contare sulla tua grande presenza scenica e sulla tua bellezza, ma anche e soprattutto sulla tua voce?
Veramente a Sanremo c'ero stata anche nel 1988, venivo da uno sceneggiato ed ho fatto un provino. Sono stata selezionata e in poco tempo mi sono ritrovata al centro di questa cosa meravigliosa che è l'arte del canto e della recitazione. Mi sono trasferita a Milano e la Fonit Cetra mi ha presentato Amedeo Minghi. E da lì è partito tutto.
Ti ricordi esattamente cosa si provava sul palco dell'Ariston?
Sicuramente una grande emozione, però devo essere sincera, possedevo una determinazione, un desiderio vero di “esserci” che mi ha permesso di cantare in un certo modo e probabilmente di riuscire a recuperare tutta quell'energia e quella forza che una giovane cantante deve avere per sfondare in quell'ambiente musicale che all'epoca era sicuramente più semplice di adesso, ma pur sempre sempre difficile per riuscire a catturare l'amore e l'interesse del pubblico.
“Trottolino amoroso dudù-dadadà” te la cantano ancora in strada, immagino?
Certo, “Vattene amore” è per me una sorta di portafortuna, scritta da un grande cantautore come Amedeo Minghi e da un poeta autentico come Pasquale Panella.
La tua voce è lo strumento più importante del tuo lavoro, la curi in qualche modo?
Io ho una forte predilezione per la musica classica, quindi quando voglio esercitarmi o sfogarmi, la utilizzo per fare dei gran vocalizzi lirici.
Ad una giovane cantante che vuol entrare nel mondo della musica, tu cosa consigli?
Oggi la cosa che vale di più sembra essere la presenza su TikTok o su Instagram, i follower, le visualizzazioni, gli streaming. Io però credo che la verità stia nel “saper cantare”, quindi invito i giovani a studiare. L'aspetto fisico, il fascino, sono indubbiamente importanti, ma per fare il mio mestiere serve preparazione tecnica.
Brava, i giovani devono studiare e prepararsi. Grazie Mietta!
Ciao Francesca, grazie a te e ai tuoi ascoltatori.can






