"OMItaliane - Onde Medie Italiane": Emanuele Scatarzi su VOCI.fm
ARTICOLO
Su VOCI.fm incontriamo Emanuele Scatarzi, presidente di "OMItaliane", per parlare della radio in onde medie.
Intervista realizzata da Marco Picchio
Amici ascoltatori di VOCI.fm, bentrovati! Sapete che con me c'è sempre un ospite pronto dietro l'angolo: ho il piacere di ospitare Emanuele Scatarzi, presidente di “OMItaliane: Onde Medie Italiane”; le onde medie, una volta solo per RAI o Radio Monte Carlo, ora sono tornate attuali e tutti possono avere il permesso per trasmetterle. Io faccio lo speaker radiofonico e uno dei miei sogni sarebbe proprio di parlare in una radio ad onde medie.
Ciao Marco, dalla legge del 2015, le onde medie sono anche per i privati; dopo il bando una serie di operatori ha partecipato e mentre alcuni sono stati autorizzati, altri no. Dal 2017 sono cominciate le trasmissioni e ora sono circa 29 le emittenti, tutte a carattere locale, una realtà legata al tessuto sociale e alle esigenze del pubblico più vicino. Le onde medie hanno una prerogativa ma anche una sorta di negatività perché utilizzano la banda fino ai 4,5 kHz e l'ascolto del parlato e la musica non hanno la fedeltà che offre l'FM.
È comunque possibile la stereofonia in onde medie, giusto?
È possibile, ma il problema sono i ricevitori. Già dagli anni '80 c'erano i ricevitori in onde medie stereo che si sentono molto bene. La cosa importante è che OMItaliane ha partecipato alla prominance della AGCOM, che era tutta al digitale, siamo pronti a trasmettere in DRM, cioè digitale.
La RAI non trasmette più in onde medie, giusto?
Esatto, l'unica concessione era la 1953 in onde medie e non c'è più, esempio 846 (kHz) che è una frequenza europea e non è stata mantenuta. La radio di Stato dovrebbe avere un'emittente che raggiunge l'Europa; ci sono anche persone italiane che si trovano fuori dall'Italia e non ricevono la rete bene. Da qui noi siamo entrati e abbiamo imposto il DRM30, un protocollo digitale che come il DAB può trasmettere in contemporanea informazioni e la qualità audio è eccellente.
È una sorta di DAB in onde medie, tanto per farlo capire ai nostri ascoltatori.
Peraltro questo protocollo è applicabile, basta mettere un software o un hardware che possa codificare il digitale in onde medie arrivando dove l'FM e il DAB non arrivano. Questo si rivela utile per le emergenze e le situazioni di soccorso, perché quando non arriva altro segnale potremmo sfruttare il DRM.
Io penso che sarebbe bello riportare le onde medie anche per una scelta più di gusto e di importanza, l'importanza che avevano una volta.
L'importanza che possono avere attualmente le onde medie è la garanzia del servizio locale nel luogo dove sono, e per fare servizio significa essere legati al territorio approcciandosi a nuovi formati e nuove proposte. Questo è il momento di crescita e di unirsi per trovare nuove soluzioni creative. Non bisogna poi fissarsi sugli appassionati, ma sul pubblico: più ascoltatori ci sono e meglio è.
Le onde medie possono essere una grande risorsa per la radiofonia italiana; come vi state muovendo?
Siamo già nel consorzio DRM mondiale; al tavolo tecnico si discuterà con gli altri partner e si cercherà di portare dalla nostra parte chi produce sistemi e autoradio, per non escludere le onde medie dalle plance e dalle home-page dei ricevitori customizzati, considerando che ci sono circa 24 - 28 milioni di veicoli che possono tranquillamente ricevere in analogico le onde medie. Comunque stiamo operando e invito tutti a provare ad ascoltare le onde medie, le emittenti locali.
Un invito che estendiamo a tutti gli ascoltatori di VOCI.fm: fate una ricerca e provate a sintonizzarvi. Emanuele, appena ci saranno aggiornamenti importanti ci ritroviamo!
Certamente, al momento gli operatori sono attivi dalle Marche verso Nord, sul Sud stiamo lavorando.
Grazie per essere stato con noi! Ti aspettiamo!
Grazie Marco, un saluto a tutti.






