5 consigli per una demo di successo: Alfredo Porcaro su VOCI.fm
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Torna su VOCI.fm RADIO all'interno di "Sento le voci" con Marco Picchio e su VOCI.fm un ospite che oramai conosciamo molto bene: Alfredo Porcaro di “Consulenza Radiofonica”. Tema di questa puntata: i 5 punti fondamentali per realizzare una demo radiofonica perfetta
Intervista realizzata da Marco Picchio
Buongiorno agli amici di VOCI.fm da Marco Picchio! Oggi abbiamo un ospite che oramai conosciamo molto bene: Alfredo Porcaro di “Consulenza Radiofonica”, che ci parlerà dei punti fondamentali per realizzare una demo radiofonica perfetta. Preparare una demo radiofonica equivale a stampare un biglietto da visita, e sia il conduttore in erba che il professionista devono considerare l'evoluzione continua della propria voce: la demo realizzata un anno fa deve essere esaminata per potersi evolvere, e registrare una nuova demo migliore della precedente. Quali sono allora i punti fondamentali per realizzare una demo radiofonica invidiabile?
Il primo punto è l'originalità, che è un vero e proprio “mantra” e che va a braccetto con ogni argomento radiofonico. Se si vuole sperare di essere notati da un'emittente, è necessario realizzare una demo che sappia immediatamente catturare l'attenzione del direttore artistico. È fondamentale non copiare nessuno, si deve essere se stessi nei pregi e nei difetti, ovviamente prestando attenzione ad esaltare i propri pregi e camuffare i propri difetti. Passiamo al secondo punto: la lunghezza. I prodotti audio lunghi vengono ignorati perché nessuno ha tempo di ascoltarli, e quindi diventa fondamentale essere incisivi già nei primi 30 secondi.
La lunghezza perfetta per una demo radiofonica è fra i 3 e i 5 minuti, in modo tale da risaltare l'originalità senza perdere di incisività, e questo è il terzo punto: il dono della sintesi; saper essere sintetici e padroneggiare il linguaggio in modo tale da poter raccontare una storia o dare una notizia nel minor tempo possibile. Si deve fare percepire la capacità tecnica che si possiede, ma anche far sentire come la propria voce si armonizza a una base o a una canzone. Il quarto punto è identificare il destinatario della demo: un errore che si fa molto spesso è inviare la stessa demo a più destinatari. Si deve ascoltare la radio a cui si intende rivolgersi, immaginarsi come suo conduttore, e dunque registrare una demo originale ma che rispetti i canoni fondamentali del destinatario specifico.
La stessa demo non va bene per tutte le radio. L'ultimo punto, che molti non prendono in considerazione, è la qualità audio. È fondamentale che la demo che si realizza abbia un livello qualitativo almeno discreto. Basta andare sul magazine di VOCI.fm per poter trovare materiale informativo sulle migliori attrezzature per il proprio studio, e poter così registrare una demo ad-hoc. Grazie Alfredo, sono sicuro che i nostri ascoltatori faranno tesoro dei tuoi consigli.






