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Casi di tutela indiretta della voce

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Diritto di Voce”, su VOCI.fm, è il podcast dell'avvocato Italo Mastrolia dedicato alla tutela giuridica della voce.




È possibile imitare la voce e fare in modo che la stessa venga attribuita a un'altra persona? Parliamo di tutela indiretta.
Sicuramente nei casi dell'imitazione dichiarata non c'è alcuna violazione; caso ben diverso è quando si tenta di attribuire una voce a una persona ben più importante o nota, appropriandosi della sua identità.

Negli Stati Uniti ci sono stati due casi specifici relativi a spot pubblicitari; quando i produttori, non riuscendo ad accordarsi con i protagonisti che avrebbero voluto coinvolgere in un prodotto mediatico, hanno tentato con un escamotage di trovare dei sostituti. È accaduto nella campagna pubblicitaria del marchio “Ford” ai danni dell'artista Bette Midler (in quel caso venne utilizzata una corista dello stesso Midler) ed è accaduto anche con un brano di Tom Waits.
Quello che è successo, di fatto, è che di fronte alla mancata risoluzione di una negoziazione, i produttori hanno tentato di rendere plausibile la sostituzione di un altro artista ai danni dei protagonisti stessi.

E proprio lo spot pubblicitario ha segnato l'unico caso in Italia nel quale il tentativo di imitazione della voce è stato sanzionato dai giudici: tribunale di Roma, 1993, all'esito del giudizio tra Angelo Branduardi e la Buitoni; le parti avevano tentato un accordo per uno spot che tuttavia si risolse in un nulla di fatto; la Buitoni coinvolse allora un altro artista che realizzò lo spot in stile Branduardi.

Un saluto da Italo Mastrolia su VOCI.fm




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