Il consulente esterno, 5 motivi per averlo in radio: i consigli di Alfredo Porcaro
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Torna su VOCI.fm RADIO all'interno di "Sento le voci" con Marco Picchio e su VOCI.fm, un ospite che ormai conosciamo molto bene: Alfredo Porcaro di “Consulenza Radiofonica”. Tema di questa puntata: "Il consulente esterno, 5 motivi per averlo in radio"
Intervista realizzata da Marco Picchio
Un saluto a tutti gli amici di VOCI.fm da Marco Picchio. Si torna a parlare di radio con Alfredo Porcaro di “Consulenza Radiofonica”.
Ciao Marco.
Anche oggi tratteremo un argomento inerente il mondo della radio: parliamo dell'importanza di un consulente esterno.
Si, perché bisogna sottolineare che la consulenza per le radio è una freccia in più nel proprio arco e non uno stravolgimento di idee o un passare il timone di comando ad un estraneo. In un mondo iper digitalizzato e saturo di competitor, la figura del consulente è importante, poiché è un “occhio esterno”, nevralgico, per valutare l'aspetto completo dell'emittente. Bisogna sbriciolare anche il concetto secondo cui chi fa il consulente per le radio stravolge la natura e la linea editoriale. Un concetto puerile in quanto il consulente è un consigliere dello stesso direttore artistico o dell'editore e non si sostituisce mai a loro.
Diamo quindi 5 motivi per avere un consulente in radio.
Certo, per prima cosa un ottimo consulente tende a valutare la realtà radiofonica come se fosse un ascoltatore ed è quindi un vero valore aggiunto per definire con obiettività lo stato dell'emittente a 360°. Secondo punto, anticipato prima, è un esperto consigliere che si affianca allo staff senza imporre le proprie idee, ma facendo ragionare “chi decide” e poi lasciandolo libero di prendere la decisione definitiva. Come terza cosa, avvalersi di una consulenza per la radio significa avere comunque un paio di orecchie in più che in linea generale non va assolutamente mai male. Poi il consulente radiofonico conosce gli strumenti paralleli da utilizzare a vantaggio dell'emittente. Attualmente la radio non è più fatta solo di microfoni, mixer e trasmettitori, ma ci sono settori collaterali che vanno tenuti in considerazione, in primis l'aspetto web e social. Ultimo punto, in conseguenza a questo, il fatto che il consulente sia una figura sempre aggiornata e consente di stare al passo con i tempi senza sforzarsi eccessivamente.
Quindi il consiglio di base che potremo dare ad ogni editore o station-manager è quello di non essere troppo “accentratore” perché avere a fianco un professionista che ti ascolta dall'esterno, può aiutare a risolvere un problema che tu non hai mai notato nella tua radio.
La radio non è un gioco singolo, è sempre un gioco di squadra dove non ci sono solo i giocatori che metti in campo, ma una parte dirigenziale fatta di presidente, amministratore, allenatore ecc. Il parallelismo calcio-radio funziona alla grandissima.
Grazie ad Alfredo Porcaro di “Consulenza Radiofonica”, come sempre argomento interessantissimo.
Marco... grazie a VOCI.fm, come sempre.






