Quando la Voce è Tremante: Afonie ed Escursioni
ARTICOLO
La voce che “trema” è una delle difficoltà vocali più diffuse; si tratta di afonie ed escursioni. Ecco alcuni consigli.
Articolo realizzato da Ermanna Mandelli
Fate questa prova: sedetevi comodi. Chiudete gli occhi e la bocca. Cominciate ad emettere la consonante ‘M’ a bocca chiusa. Sentite il suono che a mano a mano si ‘scalda in bocca’, dilatando la gola.
Quindi socchiudete la bocca in una ‘A’ e insieme gli occhi. Lentamente. Come a guardare il suono che va a forare lo spazio all’infinito davanti a voi. E ascoltatelo.
Com’è questa linea retta che si dovrebbe idealmente produrre: compatta o spezzata? Oppure ondeggia in un semitono sopra e sotto la nota che avete emesso?
È compatta, mantiene lo stesso volume, una linea retta che traversa lo spazio? Bene, è quello che si desidera ottenere.
Se invece udite delle afonie, dei tratti in cui la voce si rompe, producendo per così dire una linea continuamente spezzata, abbiamo un problema.
Potrebbe anche accadere che la vostra linea ideale, anziché una retta, sia una sorta di onda, con un’oscillazione della voce ora sopra ora sotto la nota voluta. Anche in questo caso, abbiamo un problema.
Sono due difficoltà di ordine molto diverso. Una di tipo meramente fisico, l’altra prevalentemente psichica.
La prima: Afonie.
Le interruzioni del flusso vocale sono di natura fisica. Possono essere episodiche o croniche.
Episodiche. Avete messo sotto sforzo la voce. Avete fatto le ore piccole troppo spesso. Avete avuto una recente influenza, tosse, faringite ecc. con produzione di catarro. Le afonie sono precisamente questo.
In questo caso sono consigliate tutte quelle cure che sono coadiuvanti per la fluidificazione del catarro. Elettive le acque salsobromoiodiche, in forma di aerosol. Ma anche unguenti espettoranti, propoli spray per la gola e soprattutto tisane calde. Le composizioni ideali sono a base della pianta tradizionalmente utile per la voce, il fitoterapico eccelso tanto da essere definito “l’erba dei cantanti”: l’erisimo. Infine utilissime e pratiche le pastiglie, capaci di essere tanto espettoranti e lenitive, quanto, in occasione magari di una prestazione al microfono, un valido aiuto tanto in emergenza, quanto di routine.
Croniche. È il caso dei fumatori, ma anche di chi vive nelle metropoli. In questo caso la produzione di catarro non è episodica, un fatto accidentale transitorio, ma si è cronicizzata. Acque elettive sono quelle sulfuree, come quelle di Tabiano. Due piccoli centri attigui con acque di proprietà diametralmente opposte: Salsomaggiore con acque salsobromoiodiche e Tabiano con acque sulfuree. Ci sono centri dove si possono fare inalazioni di queste acque, anche in città..
La seconda: Escursioni. La una voce che potremmo definire ‘tremante’ dipende unicamente da un tratto della personalità. Come la voce stenta a mantenere la nota voluta, la strada indicata, e devia, non senza incertezze, sui semitoni adiacenti e, a volte, sfugge addirittura al controllo finendo nel falsetto, allo stesso modo la personalità è di chi non vuole o non può restare in un percorso dato, con scelte di vita incerte, continuamente ridiscusse e talvolta profondamente sfuggite (impennate nel falsetto).
Il rapporto psiche-soma è una porta che si apre nei due sensi, dunque è possibile lavorare a partire dal corpo per produrre modificazioni psichiche. Non è una soluzione, ma lavorare sul controllo della voce, può senza dubbio ridefinire l’immagine autoreferenziale.
A tale scopo:
- ripetete l’esercizio sopra descritto, cercando di controllare l’emissione pulita del suono. Ritagliatevi un momento vostro, sedetevi davanti a una finestra o un panorama aperto. Immaginate di produrre questo suono con sempre maggiore solidità e costanza, come un ideale percorso chiaro e a lungo termine.
- Perché avvenga con sempre maggior concentrazione, fatelo precedere dal riscaldamento della voce a bocca chiusa. Producendo una ‘M’ alternata ad una ‘N’ sempre a bocca chiusa: sentirete le armoniche nasali vibrare e la gola aprirsi
- L’immagine mentale è di radicamento e fiducia. Autostima. Non temete il confronto col prossimo, non cercate vie traverse o di fuga. Né scontratevi. Bensì, relazionatevi. La parola chiave è relazione..
Ora fate il vostro test e ascoltate il vostro suono. Aiutatevi con i rimedi e gli esercizi sopra descritti e ripetete il test. Volete diventare un professionista della voce? ripetete l’esercizio di inizio, anche se la vostra voce è bella, solida, tenuta, con un buon fiato. Mantenete l’immagine mentale descritta e non forzate mai la voce. Abbiatene cura..






