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Max Veracini, this word is "MARK-UP"

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Con la rubrica "The Power of words" realizzata da Max Veracini andiamo alla scoperta di termini e frasi in inglese che usiamo praticamente tutti i giorni. Quante volte abbiamo utilizzato la parola "MARK-UP"? Scopriamone il significato e le origini. Buon ascolto!

Podcast a cura di Max Veracini


Senti, caro manager, ti devi mettere in testa che sei qui per far crescere il business. Sei un business development manager, giusto? Bene, allora il “markup” deve essere più aggressivo!

Yes, today at “The Power of Words” parliamo di “markup”. Max Veracini will take you by the hand to discover, per scoprire questa parola e… udite udite, ci sarà una sorpresa finale. This is VOCI.fm!

Ok, let’s begin. La parola angloitaliana “markup” è molto famosa in tutti gli ambiti di business. Vediamo la definizione:

1 and only 1: the amount by which the price of something is increased before it is sold again: Most products sold in those stores are sold at a 5% markup. Insomma, si tratta di un ricarico – ma perché non lo chiamiamo così invece di chiamarlo markup? E no, mark up è il composto di (to) mark «marcare, segnare (i prezzi)» e up «su, in alto»; cioè «aumentare i prezzi»], usata in ital. come s. m. – Il margine di profitto che l’impresa aggiunge al costo di produzione nella determinazione del prezzo.

Guarda guarda… marcare. Mmmmm. Andiamo più a fondo. Mark: 1) noun: a visible impression or trace on something, as a cut, dent, stain, or bruise: a small mark on his arm. Un segno, un livido, un segno! Un segno… Andiamo a vedere allora l’origine, perché qui ci avviciniamo alla sorpresa! First recorded before 900, quindi è una parola moooolto antica. Dall’Old English che significava “mark, sign, banner, dividing line, borderland”; linea di divisione, confine. E poi, saltando un po’ di passaggi, dal Gotico marka “boundary, borderland,” Latin margō “border”: appunto. confine….

Ed è ecco la sorpresa: markup e le Marche, bellissima regione del nostro Belpaese, hanno la stessa identica origine! La regione si chiama così perché segnava uno dei confini del Sacro Romano Impero. In particolare, Carlo Magno e i successivi imperatori, affidarono ai nobili (i marchesi) vari feudi (marchesati) tra cui anche la Marca Anconitana. Di marchesati ne esistevano diversi: la "Marca fermana", la "Marca di Camerino", etc. Questo spiega anche perché la regione porta il nome al plurale: le Marche!

Vedete? Our nice words escono dalla porta e rientrano dalla finestra! E ora quando vogliamo sembrare cool dicendo “markup”, penseremo al nostro poliedrico editore di VOCI.fm RADIO, yes, che alle Marche appartiene. This is Max Veracini and this is “The Power of Words”. Ci vediamo nelle Marche!


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