Max Veracini, this word is "RECORD"
ARTICOLO
Con la rubrica "The Power of words" realizzata da Max Veracini andiamo alla scoperta di termini e frasi in inglese che usiamo praticamente tutti i giorni. Quante volte abbiamo utilizzato la parola "RECORD"? Scopriamone il significato e le origini. Buon ascolto!
Podcast a cura di Max Veracini
Oggi mi sono avventurato su Linkedin - lì trovi i migliori esempi di angloitaliano o italiese - e mi sono imbattuto nella parola “mentor”, “mentoring” e poi “mentorship”!
SGuarda, VOCI.fm RADIO ha raggiunto il record degli ascolti! Siamo una webradio da record!
Sure, e spero che anche questo momento insieme con me, Max Veracini, diventi un momento record. Qui siamo su “The Power of Words” e in questa snippet vedremo da vicino questa lovely word.
Stamattina stavo parlando da solo e pensavo che avrei dovuto “recordare” una snippet per voi. Voi sapete che questo Veracini switcha come se non ci fosse un domani, e in that very moment I realized that I confused, che ho confuso i concetti di ricordare e record, ricordare e registrare – record, recòrd, vedete la pronuncia diversa. Ci arriviamo. E allora ho detto, let’s go see this word, andiamo a vedere se l’origine di ricordare e record/record sono le stesse. Surprise surprise.
First of all, let’s take a look at the pronunciation. L’inglese è una lingua dall’accento mobile, cioè l’accento tonico della parola cambia a seconda della “parte del discorso”. The verb is record, con l’accento tonico on the second sillable, the adjective and the noun is record, con l’accento tonico on the first sillable. Ciò avviene anche in altre parole. Pensate a report, devo fare un report – qui la pronuncia è cannata, perché si pronuncia report, sia nome che verbo, ma altre parole invece sì che cambiano l’accento: address, address, present, present, increase, increase, e così via.

Now, andiamo alla definizione – cercherò di fare una cernita perché sono davvero tante:
1) an act of recording, yeah, ciò che facciamo noi tutti i giorni: registriamo!
2) the state of being recorded, as in writing, e qui si parla di annotare qualcosa per iscritto, che male non fa se poi vuoi registrare!
3) a report (gioca), a list of actions or achievements: He made a good record in college. In italiano lo chiameremmo “uno storico degli esami sostenuti”?
4) a legally documented history of criminal activity: un record criminale di tutto rispetto.
Ok ok, ora vediamo il verbo, ma non mi fate dilungare con tutti i significati, too many. Focalizziamo l’attenzione su quello principale: 1 and only 1 to set down in writing or the like, as for the purpose of preserving evidence. Scrivere o registrare qualcosa per averne una traccia, yeah, la traccia dei nostri audio files.
Come abbiamo visto all’inizio della snippet, la mia associazione di pensieri bilingue mi ha portato a pensare all’origine di questa parola. E infatti ricordare e record provengono entrambi dal francese, Old French recorder, a sua volta dal Latin recordārī to remember, recollect, Ricordare significa riportare al cuore, ricondurre ciò che ci è caro al centro di noi perché ci nutra, ci orienti, ci conforti.
Siii, quindi quando incidi un bel record ricordati di ricordare, ehm, rembember to record così ne rimane traccia. Insomma, ricordati che se VOCI.fm RADIO, top music top voices, fa ascolti da record lo dobbiamo a te.
Max Veracini, “The Power of Words”, arrivederci!







