La voce di James Brown su VOCI.fm
ARTICOLO
Su VOCI.fm parliamo anche dei “BIG” della musica, delle caratteristiche vocali di questi grandi artisti, capaci di lasciare un segno indelebile nella storia. Oggi è la volta di James Brown.
Lettura podcast a cura di Alessandra De Luca
Mr. Dynamite”, il “Padrino del Soul”, questo e molto altro è stato James Brown, passando da un'infanzia di povertà al desiderio stroncato di una carriera sportiva, finendo poi per diventare una delle voci maestre della musica nera. Non solo un provetto polistrumentista e un ballerino dall'energia contagiosa (memorabili le sue elasticissime spaccate sul palco), ma anche e soprattutto un cantante dalla tecnica particolare, che in ogni aspetto della propria arte avrebbe influenzato grandi artisti come Prince e Michael Jackson. Fin dall'inizio della sua carriera fa un utilizzo “urlato” della propria voce, le cui radici affondano nella musica gospel con cui James Brown è cresciuto, e man mano si frammenta in grugniti ritmati, gridolini ed urla sostenute, che si elevano ad acuti che richiamano anche lo stile vocale dei canti di lavoro
Col tempo James Brown sviluppa una tecnica vocale che rende la sua voce non più esclusivamente uno strumento melodico, bensì uno strumento “di percussione”: questo stile così particolare avrebbe successivamente condizionato anche generi musicali del tutto differenti, come il rap. Potremmo definire James Brown una voce “polifonica”, la cui tonalità centrale è affiancata nel canto da un coro di armonie diverse: il risultato è un suono sporco, viscerale, ruvido, unico e irripetibile, che James Brown gestiva con notevole potenza, ricorrendo anche alla cosiddetta “frittura vocale”, per le note più basse, sempre roche e scricchiolanti.
Dotato di un registro da tenore, si trovava perfettamente a suo agio anche sui range più alti, riscontrando limitazioni solo sul finire della carriera, a causa dell'età. Una personalità eccentrica e aggressiva, che si rifletteva anche nelle sue performance e nei suoi arrangiamenti, studiati per lasciare spazio allo spettacolo; questo non significa che James Brown non abbia innovato il mondo della musica, al contrario: con il suo stile feroce, James Brown ha indiscutibilmente cambiato il modo di cantare. Il suo controllo della voce gli ha permesso di toccare più generi senza difficoltà, dalle ballate morbide e lente ai brani più elettrici e veloci, mostrando anche un grande talento nel miscelare tecniche vocali blues, jazz, e country. James Brown ci lascia il 25 dicembre 2006, ma la sua enorme influenza come cantante resta ancora viva ed evidente nel mondo della musica di oggi.
Articolo realizzato da Francesca Pellegrini







