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La voce di Bruno Mars su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Su VOCI.fm parliamo anche dei “BIG” della musica, delle caratteristiche vocali di questi grandi artisti, capaci di lasciare un segno indelebile nella storia. Oggi è la volta di Bruno Mars.

Lettura podcast a cura di Francesca Faggella



Il suo nome è Peter Gene Hernandez, ma tutti lo conoscono come Bruno Mars, giovane cantante americano e senza dubbio uno degli artisti di maggior successo del nuovo millennio. Nato e cresciuto a Honolulu in una famiglia dalla spiccata inclinazione musicale, Bruno Mars viene spinto fin da bambino a dedicarsi alla musica, dapprima come sosia di Elvis, Prince e Michael Jackson, e più avanti come chitarrista e cantautore vero e proprio. Dopo alcune collaborazioni con ”Flo Rida” e “B.o.B.”, nel 2010 pubblica il suo primo disco, con cui vince anche un Grammy: è l'inizio di una carriera sfolgorante, che lo lancia in vetta alle classifiche.

Bruno Mars ha sempre fatto della sua voce il tratto distintivo di ogni produzione, con un timbro fresco e arioso, a metà fra il tenore leggero e il tenore lirico. Possiede un range di tre ottave, e si sposta dalle note più basse a quelle più alte senza fatica, nonostante utilizzi una tecnica da molti definita “pericolosa” per il passaggio repentino dalla voce “di petto” a quella “di gola”. E' il suo segreto per rendere la timbrica imponente e solida, mantenendo un suono sempre giovanile ed evitando di toccare il falsetto e non sembrare troppo “ragazzino”. Nonostante la mancanza di un perfetto supporto del diaframma, la sua voce è comunque piacevolissima all'ascolto e dotata di grande elasticità: Bruno Mars si muove fra molti arrangiamenti e stili, passando dalla disco al rock, dal reggae al soul, dall'R'n'B alla ballata romantica..



La sua voce è adatta a brani allegri e giocosi, ma varia anche verso contenuti più seri, con brani intimi e avvolgenti basati spesso su esperienze reali. Bruno Mars è anche un ottimo performer, che mantiene sul palco la stessa capacità vocale e lo stesso range delle performance in studio; non a caso viene definito dalla critica come “il Michael Jackson del nuovo millennio”. Lui però non ama essere considerato come la copia di altri. Non è il secondo Jackson e neanche il secondo Prince; lui è il primo, unico, Bruno Mars.

Articolo realizzato da Francesca Pellegrini
 


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