La voce di David Bowie su VOCI.fm
ARTICOLO
Su VOCI.fm parliamo anche dei “BIG” della musica, delle caratteristiche vocali di questi grandi artisti, capaci di lasciare un segno indelebile nella storia. Oggi è la volta di David Bowie.
Lettura podcast a cura di Francesca Faggella
David Bowie: un nome che è diventato negli anni icona del rock e del glam rock, che associamo automaticamente ai capelli rosso fuoco e alla saetta dipinta sul volto. David Robert Jones, in arte David Bowie, nasce a Londra nel 1947; sviluppa da giovanissimo una forte passione per la musica, influenzato dal mito di Elvis Presley e dal suo fratellastro Terry, ragazzo dall'indole ribelle appassionato di jazz e beat. Dopo aver iniziato a cantare e a suonare il sassofono, David ha numerose esperienze con varie band ed etichette discografiche, nessuna delle quali gli fa ottenere il successo sperato; successo che inizia ad arrivare solo a partire dal 1967, quando diventa ufficialmente “David Bowie” e si orienta verso una carriera da solista.
Negli anni della giovinezza, avremmo potuto classificare David Bowie come “tenore”, con un range ampio e di alta qualità, seppur macchiato da una tecnica poco pulita. Negli anni, lavorando su questo aspetto ed esaltando le sue doti di agilità ed elasticità, si trasforma in uno dei performer più raffinati e apprezzati di sempre, dall'estetica particolare e dalla voce sicura e potente. Basta ascoltare “Golden Years” per farsi un'idea completa dello stile vocale di David Bowie: elegante ma dinamico, in grado di muoversi tra falsetti disperati e note seducenti, con una pronuncia ritmata e giocosa, sempre intensa. Anche nelle esibizioni dal vivo, David Bowie mostra delle doti di altissimo livello, che mutano soltanto nell'ultimo periodo della sua carriera, quando inizia a pagare lo scotto di una gioventù sregolata.
Tuttavia, anche in queste circostanze, David Bowie continua a produrre brani indimenticabili come “Lazarus”, emblema del “Duca Bianco” che ha saputo usare la voce per dare forma fisica a sentimenti profondi che tutti abbiamo ma che spesso non mostriamo: malinconia, solitudine, paura di sentirsi abbandonati. David Bowie ci ha lasciati nel 2016 all'età di 67 anni, dopo una lunga lotta contro la malattia. Ma la sua musica resta, e resterà, eterna.
Articolo realizzato da Francesca Pellegrini







