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La voce di Boy George su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

“Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80. Il protagonista di questo episodio è Boy George.

Podcast a cura di Emiliano Pinacoli



Nella storia della musica pop esistono personaggi eclettici e poliedrici, che hanno fatto del trasformismo la propria cifra stilistica; Boy George è uno di questi. George Alan O’Dowd nasce a Barnehurst (Baxleyheat) in Inghilterra da una numerosa famiglia di origini irlandesi, il 14 giugno 1961. Ben presto i metodi tradizionalisti della sua educazione Cattolica iniziano a stargli stretti, più precisamente quando scopre Ziggy Stardust, l’alieno androgino caduto sulla Terra per diventare una star del rock'n'roll. E' proprio questo personaggio creato da David Bowie che ispira il giovane George a rivoluzionare la sua vita; si trasferisce nella grande Londra dove era iniziata una fase di cambiamento nel mondo giovanile, dove la fine del movimento Punk aveva dato il via ad una gran voglia di stile e libertà espressiva.

George si ritrovò catapultato in una realtà piena di colori, suoni ed immagini, che vive sulla propria pelle finendo come modello anche in qualche copertina. La sua nuova immagine eccentrica e provocatoria spopolava nelle notti londinesi al “Blitz Club”, una discoteca dalle parti di Covent Garden che era diventata il polo d’attrazione di tutti i tipi più stravaganti del Regno Unito. Qui viene notato da Malcolm McLaren, colui che aveva inventato i Sex Pistols che gli offre di cantare in un nuovo gruppo. Questa esperienza non durò molto, ma diede la consapevolezza a Boy George di avere una voce - anche di un certo livello - e di poter diventare un performer con uno stile unico.



Così, dall’incontro di un cantante irlandese, un bassista giamaicano di pelle nera, un batterista ebreo ed un chitarrista tastierista inglese nascono i “CULTURE CLUB”, che portano un'enorme carica glamour alla scena pop dei primi anni '80, grazie alla figura originale e colorata del loro cantante. I “Culture Club” arrivano all’apice di un grande successo con brani come “Do you really want to hurt me?” e “Karma chamaleon”, ma si sciolgono nel 1986 e da lì parte la carriera solista di Boy George con tutti i vari mutamenti che ha subito. In questa puntata del podcast GOLDEN VOICES si attraverseranno tutte le fasi e i cambiamenti di un artista unico e controverso che ha mantenuto intatta sempre e comunque la sua voce straordinaria.


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