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La voce di Kate Bush su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

“Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80. La protagonista di questo episodio è Kate Bush.

Podcast a cura di Emiliano Pinacoli



Catherine Bush è nata a Bexleyheath in Inghilterra, il 30 luglio 1958 ed è considerata una delle cantanti britanniche più versatili, talentuose ed eccentriche. Cresce fin da piccolissima con una grande attitudine nei confronti della musica e del ballo, “gioca” a soli 5 anni con il pianoforte lasciato nel granaio della fattoria di famiglia nelle campagne del Kent e subito dopo inizia a comporre le sue prime canzoni. E' dotata di una voce straordinaria che le permette di raggiungere tonalità e acuti importanti ed insieme ai fratelli registra le sue prime composizioni. Quei nastri gracchianti arrivano all'ascolto di David Gilmour (chitarrista dei Pink Floyd), che resta impressionato da quella ragazzina e si propone di produrre e registrarle in modo professionale quei pezzi - a sue spese - mettendola in contatto con il mondo discografico.

L'etichetta EMI risulta essere la più interessata a Kate Bush, ma si riserva ancora di metterla sotto contratto per la sua giovane età. In quei due anni che la separano dal suo primo singolo, Kate assiste ad una performance del coreografo Lindsay Kemp (maestro di danza di David Bowie) e decide di seguire le sue lezioni di mimo e ballo sperimentale; grazie a questa esperienza diventa più consapevole delle sue doti nelle esibizioni live.



Il 1978 è l'anno del suo primo singolo “Wuthering heights”, una canzone ispirata dal romanzo “Cime tempestose” di Emily Bronte, che la proietta ai vertici di tutte le hit parade. Passa poco tempo ed esce il suo primo album “The kick inside”, per poi pubblicare un anno dietro l'altro una serie di dischi che l'hanno resa una delle artiste più attente alle sonorità sperimentali. A tratti la sua musica ed il suo personaggio sembrano usciti da una fiaba e nel corso degli anni cresce la sua attitudine verso svariati generi musicali, dall'elettronica alla classica, dal post punk al reggae e alla new age... sempre con timbriche vocali uniche e rare, in grado di toccare il cuore.

Nel 1985 esce il disco che sarebbe diventato un cult: “The hounds of love”, che contiene il brano “Running up that hill”, che molti anni più tardi sarebbe tornato al vertice di tutte le chart grazie a “Stranger things”, una serie televisiva Netflix in cui è parte della colonna sonora. Nel corso degli anni Kate Bush è diventata un'ispirazione per i cantanti delle nuove generazioni, che hanno attinto dalla sua capacità comunicativa il modo di arrivare con intelligenza nel profondo del grande pubblico.


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