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La voce di Mark Hollis (Talk Talk) su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

“Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80. Il protagonista di questo episodio è Mark Hollis dei "Talkl Talk".

Podcast a cura di Emiliano Pinacoli



I “Talk Talk” sono stati un episodio musicale che ha avuto degli apici di successo notevoli durante gli anni 80, per poi riappropriarsi del loro mondo intimo ed ispirato al di fuori di qualsiasi compromesso con lo show-business.

Mark Hollis è stato il loro cantante e autore di tutte le musiche e dei testi. Nato a Londra il 4 gennaio 1955, diventa appassionato di musica grazie a suo fratello, produttore musicale e manager della band “Eddie and the Hot Rods” di cui Mark per un certo periodo ha fatto da roadie. La sua prima esperienza musicale è con un gruppo con cui aveva inciso un 45 giri ispirato dalla scena Mod revival, in auge all'inizio degli 80.

E' sempre grazie al fratello che alcuni sui brani giungono all'attenzione della Island records ed in seguito della EMI, che gli offre un vantaggioso contratto discografico; così Hollis cambia collaboratori musicali e fonda un gruppo chiamato “Talk Talk”, ispirato dal titolo di una sua canzone. Il primo album è “The party is over”, disco fortemente voluto dalla EMI che viene prodotto da Colin Thurston, produttore dei Duran Duran.



Era il 1982 e i “Talk Talk” dovevano seguire in qualche modo la scia del successo dei Duran ma Hollis già inizia sentire alcune divergenze con la musica da hit parade. Il secondo album “It's my life” (1984) si discosta leggermente dalla musica prettamente elettronica; nonostante questo, alcuni brani come la title-track e “Such a shame” diventano delle grandi hit soprattutto in Italia, dove i “Talk Talk” raggiungono una fama maggiore che in patria.

Nel 1986 esce “The color of spring”, il primo disco che segna una nuova strada musicale, confermata e solidificata da “Spirit of Eden” del 1988, album sperimentale e dal mood intimo, che viene replicato nel 1991 da “The Laughing stock”. Con questi due lavori Mark Hollis prende totalmente le distanze dalla scena musicale pop, preferendo al glamour degli anni 80 un look a tratti trasandato e poco chic.

Il suo ultimo lavoro discografico è uscito nel 1998, un disco solista che rivela tutta la sua formazione di artista ispirato ed originale. Poco dopo si ritira ufficialmente dalle scene musicali. Ci lascia il 25 febbraio 2019, all'età di 64 anni, dopo una breve malattia.


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