La voce di Neneh Cherry su VOCI.fm
ARTICOLO
“Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80. La protagonista di questo episodio è Neneh Cherry.
Podcast a cura di Emiliano Pinacoli
Neneh Cherry nasce a Stoccolma il 10 marzo 1964, il padre è un percussionista della Sierra Leone e la madre una pittrice Svedese; molto presto si dividono e Neneh viene adottata dal grande trombettista jazz Don Cherry, nuovo marito della madre, da cui prende anche il cognome. La vita della piccola Neneh è scandita dalla musica, che le entra nel DNA.
Vive tra Svezia, Inghilterra e Stati Uniti, quando non è in giro per il mondo a seguire le tournée del patrigno. A 15 anni conosce le componenti dei “The Slits” - gruppo punk femminile - e decide di trasferirsi con loro a Londra. E' così che entra in contatto con la scena punk londinese e si inserisce in vari progetti musicali tra cui “Rip Rig & Panic” e incontra il suo primo marito, Bruce Smith, con cui pubblica i suoi primi album come cantante .
Subito dopo lo scioglimento della band, esce con il suo singolo “Stop the war”, brano contro la guerra delle Falkland; successivamente inizia a lavorare come modella e conosce Cameron Mc Vey che diventerà il produttore di “Raw like Sushi”, il disco che la porta in vetta a tutte le hit parade grazie al singolo “Buffalo stane”. Neneh Cherry mescola rap, soul, R'n'b e una sorta di esperimento musicale di ciò che in seguito verrà definito “trip hop” (con lei suonano anche alcuni componenti dei “Massive Attack”).
Si impone rapidamente come figura femminile di spicco, una delle prime artiste a sfoggiare spavalderia e carattere, caratteristiche che nel rap prima di lei erano prettamente maschili. Lei è una Soul-woman, anche grazie alla sua voce che non sfigura tra le tante che nel corso degli anni hanno impreziosito la “Black music”.







