La voce di Amanda Lear su VOCI.fm
ARTICOLO
“Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80. La protagonista di questo episodio è Amanda Lear.
Podcast a cura di Emiliano Pinacoli
Gli anni 80 sono stati uno sfavillante periodo glam, soprattutto per quanto riguarda i personaggi musicali. Uno dei più controversi ed eclettici è certamente Amanda Lear, pittrice, modella, cantante, attrice e presentatrice televisiva. In questa puntata di Golden Voices, su VOCI.fm, troverete un approfondimento specifico sulla sua voce calda, sensuale e androgina, che non spicca per virtuosismi tecnici ma fa leva su una timbrica caratteristica ed inconfondibile.
E' tutto molto enigmatico quando si parla delle sue origini, perché non è chiaro il suo luogo di nascita, se Saigon o Hong Kong. E' molto difficile stabilire anche la data di nascita e il suo vero nome sembra essere Amanda Tapp, che cambiò acquisendo il cognome del marito Morgan Paul Lear (furono sposati per un breve periodo, nel 1965). In giovane età si iscrisse all'Accademia delle belle arti di Parigi, per mantenersi gli studi iniziò a lavorare come modella e grazie alla sua fisicità statuaria divenne piuttosto popolare nel mondo della moda. Lavorò con Paco Rabanne, Yves Saint Laurent e Coco Chanel.
Durante i suoi viaggi a Londra, ebbe modo di vivere appieno l'era psichedelica della “Swinging London”, diventando amica dei Beatles e di Brian Jones. L'incontro più importante per lei fu in un locale a Parigi, a Rue de Princesse, dove ebbe modo di conoscere il pittore surrealista Salvador Dalì che restò incantato dalla giovane Amanda. Lei invece lo trovava altezzoso ed arrogante, ma ben presto si lasciò completamente sedurre dal carisma del pittore; i due vissero insieme per 15 anni insieme a Gala, la moglie di Dalì.
Al termine della loro storia, Amanda tornò a Londra dove posò per la copertina del disco “For Your Pleasure” dei Roxy Music, grazie alla quale entrò in contatto con David Bowie con cui intrecciò una storia d'amore. Fu Bowie ad indirizzare Amanda Lear verso la musica, le pagò le lezioni di canto e scrisse per lei una canzone che non venne mai pubblicata. Il debutto musicale di Amanda Lear fu un singolo (“Trouble”) che non ottenne risultati, se non quello di attrarre l'interesse dell'etichetta discografica Ariola-Eurodisc, che le offrì la possibilità di incidere il suo primo album: “I Am a Photograph”.
Il disco riscosse molto successo in Germania, Austria e Italia, grazie al 45 giri “Tomorrow”. Erano gli anni 70 e in quel periodo Amanda Lear era la reginetta della disco, ma ben presto tale catalogazione le risultò stretta e cambiò genere in una sorta di pop-rock con il disco del 1980 “Diamonds for Breakfast”. Molte sono le sue canzoni di successo che arrivarono al vertice delle hit parade di tutta Europa, su tutte la più sfavillante è certamente “Follow Me”, per il sound raffinato ed elegante. Durante gli anni 80 è approdata in Italia diventando una vera e propria star televisiva ed incidendo anche alcune canzoni in lingua italiana. Oggi Amanda Lear è senza dubbio un'esponente di spicco della cultura pop, che ha saputo arricchire grazie alla sua intelligenza, ironia ed eleganza.







