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La voce di Michael Stipe (R.E.M.) su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80. Il protagonista di questo episodio è Michael Stipe dei "R.E.M.".

Podcast a cura di Emiliano Pinacoli



Michael Stipe, leader dei R.E.M., ha una voce atipica, inusuale, a tratti spigolosa ma nessuno è stato in grado di imitarla. Ed è proprio la sua voce così riconoscibile che ha reso unici i R.E.M.

Michael Stipe nasce a Decatur (Georgia) il 4 gennaio 1960, da una famiglia molto religiosa. Il padre era un ufficiale dell'esercito U.S.A. e questo ha causato lo spostamento continuo della famiglia; così i figli hanno passato i loro primi anni di vita in giro tra Texas, Germania dell'Ovest, Alabama ed Illinois.

Dopo il diploma, Michael Stipe inizia a studiare al College di Athens in Georgia ed è già appassionato di musica grazie all'ascolto di artisti come Patti Smith. Frequenta un piccolo negozio di dischi dove lavora Peter Buck, con cui condivide gli stessi gusti musicali. Nel 1980, i due decidono di formare una band, in cui Buck si occupa della parte musicale e Stipe dei testi. Ai due si aggiunge la base ritmica con Mike Mills al basso e Bill Berry alla batteria. Il gruppo sceglie un nome particolare: R.E.M., che è la fase del sonno in cui si formano i sogni.



Con questo nome diventano una piccola realtà locale suonando a tutte le feste di compleanno dei propri amici per poi gettarsi a capofitto in un'interminabile gavetta fatta di concerti in ogni parte degli Stati Uniti. Il loro primo singolo è “Radio free Europe”, che diventa la canzone più ascoltata in tutte le radio scolastiche d'America; era il 1981 ed il gruppo pubblicò successivamente il primo E.P. “Chronic town”. Il sound era quello del country folk unito alle chitarre jingle jangle stile “Byrds”; proprio ai R.E.M. va dato il merito di aver riportato in auge la musica underground che all'epoca venne definita “rock alternativo”. Il loro primo album “Murmur” uscì un po' in sordina, ma permise al gruppo di esibirsi in diversi show televisivi che aumentarono il loro pubblico.

Nel corso degli anni '80 i R.E.M. hanno pubblicato una serie di album con cui hanno confermato la loro caratura musicale, evitando accuratamente di svendersi al mercato, scegliendo loro stessi il modo in cui promuoversi ed esprimersi liberamente anche su temi sociali e politici.

La svolta avviene nel 1988 quando la major discografica Warner li mette sotto contratto e i R.E.M. pubblicano “Green”, a cui segue nel “Out of time” (1991), disco con il quale si confermano anche come pop-stars mondiali grazie al singolo “Losing my religion”.

I R.E.M., dopo una serie di dischi importanti, si sciolgono nel 2011, dopo di che Michael Stipe inizia a dedicarsi a svariati progetti artistici come la fotografia e diventa produttore cinematografico. Come solista ha pubblicato vari singoli nel 2019 e nel 2020.


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