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La voce di Tom Waits su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80. Il protagonista di questo episodio è Tom Waits.

Podcast a cura di Emiliano Pinacoli



Addentrarsi nelle timbriche vocali di Tom Waits significa sprofondare nelle viscere dell'animo umano, incontrando una vasta gamma di sfumature che contraddistinguono la fragilità e allo stesso tempo la forza di tutti gli uomini. Nessuna voce come quella di Tom Waits è riuscita a rivelarsi così ruvida ma anche dolce, consolatoria e selvaggia. Tom Waits è il cantastorie che con la sua voce dirige i venti, la sua musica spazia in vari generi dal jazz al folk, sempre cercando l'amore anche attraverso la miseria e la rabbia.

Nasce a Ponoma in California il 7 dicembre 1949, i genitori divorziano quando è giovanissimo, lui va a vivere con la madre e le due sorelle, iniziando a suonare il piano e ad appassionarsi agli scrittori della beat generation. Già in adolescenza inizia a comporre le sue prime canzoni, contemporaneamente suona in giro per i locali della California. Ce n'è uno in particolare, il “Troubadour”, in cui si riuniscono tutti i cantanti più in voga - da Bruce Springsteen a Tim Buckley - ed è qui che viene notato dal produttore Herb Choen che gli offre di registrare un album; è il 1973 ed il suo disco d'esordio s'intitola “Closing time” .



Le sue prime produzioni sono caratterizzate dalle classiche atmosfere nightclub: fumose, torbide, notturne... ma anche sofisticate ed eleganti, come ballate che fanno apprezzare il suo lato più romantico. In questi dischi canta ancora con una voce da crooner - anche se con le dovute differenze - ma dalla fine degli anni 70 assume definitivamente quel particolare tono rauco che lo renderà inconfondibile. La svolta musicale avviene nel 1983, con l'album “Swordfishtrombones”, un disco in cui amplia le sue sonorità e sposta il suo immaginario dagli Stati Uniti alla Mitteleuropa, dove trova ispirazione in Kurt Weill e Captain Beefheart con ampio uso di strumenti musicali insoliti che creano mondi surreali. Seguono questa scia gli album “Rain dogs” (1985) e “Franks wild years” (1987).

Parallelamente alla sua attività musicale, Tom Waits ha recitato in diversi film anche di registi molto importanti come Francis Ford Coppola, Teery Gilliam, Robert Altman, i fratelli Coen e Jim Jarmush. Se si parla di musica d'autore però non si può prescindere da Tom Waits e gli va dato il merito di essere un artista profondo e sincero in tutti i suoi cambiamenti, colui che ha parlato delle miserie umane e che ha ridato valore alla sconfitta. La sua opera è stata davvero importante e tra i vari personaggi che hanno animato la scena musicale degli ultimi anni, Tom Waits è certamente uno di quelli che più di tutti possiamo avvicinare alla poesia, in tutte le sue forme.


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