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La voce di Mark Lanegan su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80. Il protagonista di questo episodio è Mark Lanegan.

Podcast a cura di Emiliano Pinacoli



Mark William Lanegan nasce nel 1964 a Ellensburg, nello Stato di Washington ed inizia a coltivare la passione della musica fin da ragazzino. Un amore inteso come percorso di emancipazione e libertà ed in un posto in cui vigevano chiusure mentali più o meno palesate, tutto ciò era un’impresa ardua. Mark Lanegan si unì agli “Screaming Trees” nel 1984 e negli anni questa band venne sempre più classificata come “grunge”, anche per la vicinanza del gruppo a Seattle, centro nevralgico di questo genere musicale.

La voce è sempre stata una delle caratteristiche distintive di Mark Lanegan: rauca, verace, grezza con uno stile tutto suo: sensibile, tetro ed onesto. Il primo album come solista esce nel 1990, quando Lanegan era ancora parte della band, ma spiazzò tutti con delle sonorità a tratti folk che si discostavano molto dallo stile del gruppo. Nel 1995 prende parte al progetto “Mad season”, un supergruppo di cui facevano parte anche componenti di “Alice in chains” e “Pearl jam”. Nel 1994 esce “Whiskey for the holy ghost”, suo secondo album da solista, che viene considerato un grande capolavoro, contraddistinto da una voce sempre “scucita” e parole che sembrano “cadere” dalla gola, per un disco sofferto in cui emergono anche le sue dipendenze da alcol e sigarette.

Dal 2001 al 2005, Mark Lanegan ha fatto parte dei “Queens of the stone age”, ma nel 2003 ha anche formato il gruppo “The Gutter twins”. La sua voce bassa e greve da crooner del deserto ha saputo anche unirsi a quella dolce di Isobel Campbell dei “Belle and Sebastian” con cui ha inciso tre album di straordinaria intimità. Come cantante, Mark Lanegan è stato in grado di usare la propria voce con straordinaria poesia, per questo resterà indimenticabile nella grande storia del rock.


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