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La voce di Tracy Chapman su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80-90. La protagonista di questo episodio è Lisa Stansfield.

Podcast a cura di Emiliano Pinacoli



Tracy Chapman è stata la cantautrice folk che ha rivoluzionato il panorama musicale degli anni '80. A soli 24 anni si ritrovò ad essere considerata la voce più influente della sua generazione. Dotata di una vocalità profonda e modulata con dalle radici Gospel, nasce a Cleveland in Ohio il 30 marzo 1964 ed inizia a cantare per strada dove viene notata dal figlio di un produttore discografico con cui registra il suo primo album. In questo disco canta delle lotte, delle disuguaglianze, del razzismo; lo fa in modo originale e differente da come usualmente venivano trattati quei temi. Invece della rabbia e dell'irruenza sceglie dolcezza, pacatezza e gentilezza, cantando sempre con voce ferma, malinconica e a tratti androgina. Accompagnata dal calore acustico della sua chitarra, crea canzoni minimali, quasi spoglie, ma che si legano concettualmente al carattere timido di che le interpreta.

Tracy Chapman ha sempre osteggiato qualsiasi tipo di divismo, in un contesto come quello degli 80 in cui l'apparire era una costante. Schiva e solitaria, non ha mai lasciato la sua città di nascita. Nel 1988 arriva per lei il primo grande successo: il suo album d'esordio vende un milione di copie, vince un Grammy come “miglior artista emergente” e suona nel tour di “Human Rights Now” per “Amnesty International” e al 70° compleanno di Nelson Mandela all'Arena di Wembley a Londra. Essere la voce di chi non ha voce è la caratteristica principale di Tracy Chapman; nel corso dei decenni ha sempre interpretato la musica nella sua chiave più umanistica, rendendosi portavoce dei più poveri e delle minoranze. Le sue canzoni sono un monito dalle nuove generazioni, la forza della sua voce è la semplicità, quella di chi senza arrangiamenti orchestrali o tecnologie all'avanguardia, riesce a riempire ogni suo brano solo ed unicamente con l'intensità delle corde vocali.


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