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La voce di Belinda Carlisle su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80-90. La protagonista di questo episodio è Belinda Carlisle.

Podcast a cura di Emiliano Pinacoli



Tra tutti i gruppi musicali femminili che si sono succeduti nei vari decenni nella storia del pop, “The Go-Go's” è stata la prima band formata interamente da ragazze ad aver scritto, suonato e prodotto un disco che è arrivato al numero uno in classifica in America. Potremmo definirle delle pioniere del “girl power” poichè fino ad allora dietro la produzione di ogni gruppo femminile c'era un manager che cordinava tutto. Belinda Carlisle, nata a Los Angeles il 17 agosto 1958, era la voce solista della band, dotata di qualità uniche: cristallina e al tempo stesso graffiante, nostalgica ma carismatica. Muove i primi passi come batterista dei “The Germs”, gruppo punk in cui suonava Pat Smear, che negli anni 90 diventa chitarrista dei Nirvana. Il furore e l'irrequietezza di questo genere musicale le diederò l'entusiasmo per formare una band di ragazzine in una scena musicale tutta al maschile: “The Go-Go's”.

Riuscì così a creare un vero e prioprio stile, che univa la ruvidezza del punk alla freschezza del pop fresco, con influenze beat. “The Go-Go's” si sciolgono nel 1985 dopo un grande periodo di successo, per via di liti ed eccessi. Lo stesso anno, Belinda Carlisle si disintossica dalle droghe e pubblica il suo primo disco solista; la sua voce nel frattempo era diventata calda e matura, un mezzo soprano in grado di districarsi tra piu' generi. Così sottile, amichevole e particolare da diventare colonna sonora di una generazione. Nel 1987 esplode con il singolo “Heaven is a place on earth”, autentico manifesto degli anni 80, costruita intorno ad un ritornello corale che esalta la sua timbrica e l'ottimo controllo vocale. Diventa una delle reginette del pop con otto album di inediti, tre dischi d'oro in America e una fan-base che ancora oggi continua a crescere.


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