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La voce di Tracey Thorn su VOCI.fm

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Golden Voices”: una storia, una voce, è il podcast che si occupa di raccontare tutto ciò che si cela nelle timbriche vocali dei personaggi più iconici dei fantastici anni 80-90. La protagonista di questo episodio è Tracey Thorn, voce degli “Everything but the Girl”.

Podcast a cura di Emiliano Pinacoli



Tracey Thorn, classe 1962, è la voce degli “Everything but the Girl”, duo britannico di grande impatto nella scena pop anni 80-90. Carattere schivo, molto timida, il movimento punk di fine anni 70 le permette di esternare doti artistiche di cui lei stessa non era consapevole. Inizialmente come voce di varie band tra cui “The Marine girls” (ricordati per “Beach party”, uno degli album preferiti da Kurt Cobain dei Nirvana) poi come partner artistica di Ben Watt negli “Everything but the Girl”. Questo nome è ispirato ad uno slogan pubblicitario di un negozio di mobili che si proponeva di fornire tutto il necessario per l'arredamento, tranne la modella che compariva nello spot.

Tracey Thorn è la voce solista, la sua è una tonalità leggera e malinconica, adatta al jazz e alle sonorità tendenzialmente acustiche. Gli “Everything but the Girl” debuttano nel 1984 con l'album “Eden” e da subito entrano a far parte di quel filone New Jazz Pop tanto amato a livello internazionale per Sade, Matt Bianco, The Style Council. Il successo mondiale arriva nel 1994 quando il produttore Todd Terry dona una veste elettronica alla loro musica, remixando il brano “Missing” e rendendolo popolare in tutto il mondo. Gli “Everything but the Girl” spaziano dal sophisti-pop al trip hop e all'elettronica e la voce di Tracy Thorn si perfeziona e matura. Nel 2018 esce “Record”, un album solista con il quale affronta temi a lei cari come la condizione femminile e l'inadeguatezza. Nel frattempo scrive due libri in parte autobiografici sulla sua difficoltà di esibirsi in pubblico.


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