Sanremo 2025: JOAN THIELE su VOCI.fm
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A Sanremo 2025 la voce raffinata di Joan Thiele, cantautrice e musicista, per la prima volta tra i big in gara alla 75esima edizione del Festival di Sanremo dove presenterà la canzone “Eco”. Patrizia Simonetti l'ha videointervistata per VOCI.fm
Servizio a cura di Patrizia Simonetti
Esordio sul palco dell’Ariston per la raffinata Joan Thiele con “Eco”, una canzone d’amore dedicata al fratello. Per la serata dei duetti ha scelto di cantare “Che cosa c’è” di Gino Paoli con Frah Quintale accompagnata dall’arpa elettroacustica di Kety Fusco. Joan Thiele è una cantautrice e producer poliedrica, vive la sua infanzia tra la Colombia e l’Italia. Il suo mondo sonoro spazia tra R&B, soul, allusioni jazz e vocazione internazionale, con un impianto cinematografico che ricorda le colonne sonore del cinema italiano degli anni ’60 e ’70, da Piero Umiliani a Piero Piccioni. La sua impronta musicale ed estetica è sempre originale, dimostrando che un nuovo approccio sperimentale alla musica pop è possibile.
Una consapevolezza sonora che, a partire dall’ep “Operazione Oro”, ha trovato seguito in “Atti” - una release divisa in tre episodi, dove emerge un immaginario sonoro fortemente legato al mondo cinematografico e identitario. Nel maggio 2023 ha vinto il David di Donatello come Miglior Canzone Originale con il brano “Proiettili”, tratto dal film “Ti mangio il cuore”, presentato alla 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Joan Thiele, prima del debutto sul palco dell’Ariston, è uscita su tutte le piattaforme digitali con “VELENO” (Sony Music/Numero Uno), il nuovo brano che anticipa il suo prossimo progetto discografico che uscirà in primavera. La canzone è scritta da Joan e prodotta da Callum O’Connor.
Qui c’è tutto l’istinto e la personalità artistica della cantautrice e musicista. Un sound ispirato alle grandi colonne sonore italiane, ma interpretate in chiave moderna. È la rabbia l’emozione che viene raccontata in questa traccia. Rabbia come fame, motore scatenante di una società performante alla ricerca di un mondo perfetto. Una consapevole perdita di controllo, azione necessaria per superare le proprie paure e arrivare alla piena accettazione di sé. Nel brano, Joan dialoga con la parte “negativa” di sé. Come se si guardasse allo specchio: canta di un “Diablo” che vede riflesso da cui però decide di non scappare, ricercando anzi un confronto e sfidandolo “Da te io non scappo mi fisso soltanto allo specchio” e ancora “Lo sai che partirò, non puoi farmi più del male ora che non ho, non ho più paura”.
(Foto di Michele Sibiloni)






