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Videocorso ROBERTA FACCANI: come si produce un artista

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Sul #sitodellevoci torna la vocal-coach Roberta Faccani con il suo videocorso settimanale. Ex Matia Bazar, con una importante esperienza sanremese da solista nel 2005, oggi Roberta ci spiega come si produce un artista.

Articolo a cura di Roberta Faccani


Essere un produttore non è facile, si tratta infatti di un mestiere molto particolare. Anzitutto bisogna distinguere due figure: produttore artistico e produttore esecutivo. L'esecutivo è colui che investe denaro nel prodotto, l'artistico è colui che invece sceglie in genere il mondo musicale dell'artista, attorniandolo di figure come l'arrangiatore – che può essere il direttore artistico stesso – autori, musicisti, e talvolta persino le scelte di immagine; tutto ciò che ruota intorno a un personaggio, in breve. Talvolta Il produttore artistico può essere egli stesso scelto dall'artista stesso, ma soprattutto nel caso in cui si voglia produrre un giovane esordiente è più facile che sia il produttore (come una sorta di talent-scout, che va in giro per festival e concorsi) a scovare il talento di turno.

Il produttore deve saper cogliere le caratteristiche migliori e peculiari dell'artista, non snaturandolo ma magari facendogli scoprire strade di espressione diverse da quelle che l'artista pensa di avere dentro di sé; non sempre infatti l'artista sa capire da solo quale sia il giusto repertorio da cantare e in quale tonalità, come vestirsi, i propri arrangiamenti, il proprio mondo creativo. Sta certamente al produttore artistico individuare queste combinazioni e mettere le giuste persone intorno all'artista per creare un team vincente.


Il lavoro di studio è molto difficile perché il produttore deve essere allo stesso tempo capace di lasciar libero l'artista nella sua creatività senza tarpargli guizzo e spontaneità, ma anche di riportarlo dentro una linea coerente con il prodotto che si intende fare; cioè bastone e carota, in un certo senso. Il produttore necessita di una preparazione tecnica nei suoni di studio, capacità di ascolto delle voci (la paletta, come si suol dire), sensibilità umana, e una certa capacità di farsi rispettare; caratteristiche alla base del difficile compito svolto dalla figura professionale del produttore.

Nel mio caso specifico, quando produco un giovane mi occupo anche della preparazione vocale come coach, che è una nuova esigenza sempre più utile e importante all'interno di un team di lavoro, per un giovane artista soprattutto. Il trainer delle corde vocali è anche una figura che cura spesso l'anima fragile e insicura dell'artista, o magari ne stimola l'anima pigra, oppure (nel caso si avesse un artista dall'anima troppo iperattiva) la ridimensiona. Ci sono artisti che vanno condotti quasi per mano, altri che vanno lasciati a briglie sciolte: sta al produttore intuirne l'essenza migliore.

Il produttore dovrà anche saper definire in maniera oggettiva ciò che è bello e ciò che è brutto, prima che sia l'artista stesso a concepirne il significato differente. Altrettanto importante è capire quale sarà il prodotto che funzionerà in radio, in tv, online, e nel mercato discografico.

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