L'App di una radio: solo se è un valore aggiunto
ARTICOLO
“Sento le Voci” con Marco Picchio su VOCI.fm RADIO, presenta una serie di incontri con il CEO di “Consulenza Radiofonica”: Alfredo Porcaro. Ogni giovedì, tra le 12:00 e le 13:00 (replica alle 18:00), verrà trattato un argomento di grande utilità e interesse per tutti coloro che lavorano nel mondo broadcast. Oggi parliamo di APP e di quando un'applicazione per una radio può fare davvero la differenza. Buon ascolto.
Intervista realizzata da Marco Picchio
L’APP di una radio è sicuramente utile per la propria azienda. Permette non solo di raggiungere un vasto numero di utenti, ma di abbattere numerosi limiti geografici, soprattutto nel caso di emittenti che trasmettono in fm. Va però considerata il “valore aggiunto”. Per esempio, quando offriamo qualcosa in più all’ascoltatore: se al semplice flusso streaming affianchiamo altri servizi a sua disposizione, come podcast, sveglia, meteo in esclusiva. Se non possiamo produrre plus di questo tipo, c’è una soluzione più semplice ed economica: scegliere un aggregatore di flussi streaming e promuovere lì la propria emittente. Indispensabile essere presenti sugli smart-speaker, se non altro per accaparrarsi per primi skill / action ancora disponibili.






