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OK il prezzo (della voce) è giusto

VOCI IN VETRINA

ARTICOLO

Quante volte ci capita di ricevere richieste di preventivo e non sapere esattamente che prezzo proporre al cliente che vorrebbe affidarsi al nostro servizio di speakeraggio. La domanda saliente di questo articolo è: esiste un tariffario ufficiale per il doppiatore pubblicitario? La risposta è "si", ma non tutto lo seguono.

Ti piace la voce di questo podcast? Contatta subito la speaker Sunny Valerio
 

Purtroppo a differenza del doppiaggio che viene regolato da un contratto dei doppiatori dove sono stabilite tariffe di convocazione e a riga per tipologia di prodotto da doppiare, il doppiatore pubblicitario come unico riferimento ha il LISTINO ADAP. L’Adap è l’associazione doppiatori attori pubblicitari che regola in base all’utilizzo dello spot televisivo o radiofonico (anche internet è considerato un canale nazionale), il prezzo esatto che uno speaker dovrebbe percepire per realizzazione e diritti di diffusione.

Oramai è diventata una vera e propria utopia seguirli alla lettera, anche se noi avremmo solo da guadagnarci, ma la realtà è che raramente un cliente sarà disposto ad accettare le cifre proposte senza contrattare.

Ovviamente non è un caso assoluto, ci sono studi che lo utilizzano, gli stessi associati Adap sono tenuti a farlo, anche a livello etico e di rispetto verso la professione che svolgiamo, perché appunto siamo professionisti e non improvvisati, e nonostante ci manchi un albo, teoricamente è giusto stabilire delle tariffe definite e non contrattare a ribasso.

I tempi correnti sono duri per tutti i settori, compreso il nostro, quindi molto spesso si accettano forfettoni che comprendono diritti illimitati per un lungo periodo di tempo, o peggio, prezzi impensabili con il presupposto “accumuliamo portfolio”, ma personalmente non sono molto d’accordo.

E come dice un detto “la verità è nel mezzo”, quindi (per i non associati Adap) trovare un giusto compromesso tra il listino “ufficiale” e i prezzi “da bancarella” che tagliano le gambe al nostro mestiere e rendono non commerciali i professionisti che chiedono cifre dignitose e che solo per una questione di prezzo non vengono scelti, sarebbe l’ideale.

Consiglio sempre di mantenere prezzi piuttosto simili tra noi colleghi, che magari ci confrontiamo e supportiamo nel quotidiano, così da crescere grazie al nostro talento.

Diamoci il giusto valore e il giusto prezzo. Il nostro lavoro lo merita.



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